Varese

Varese ringrazia l’Anaconda con una targa

La consegna della targa. Da sinistra, Segato, Angelini, Navarro, De Wolf

Un Salone Estense pieno di ragazzi che, come tutti i ragazzi, scherzano e ridono tra loro. Sono i ragazzi dell’Anaconda, la cooperativa sociale impegnata con i ragazzi disabili da trent’anni a Varese e che, tra le sue molteplici attività, realizza spettacoli teatrali di alto livello. Non esageriamo: lo spettacolo di quest’anno, dedicato alla “Divina Commedia” di Dante, era splendido, emozionante e rigoroso. E questa mattina, nel cuore stesso del Comune di Varese, la città ha voluto dire il suo grazie ai ragazzi, agli educatori, ai genitori dell’Anaconda.

Spiega l’iniziativa quello che ne è stato un po’ l’artefice, l’assessore alla Promozione del territorio del Comune, Enrico Angelini. “Vogliamo premiare con una targa il vostro bellissimo spettacolo – dice Angelini -, ma anche esprimere la vicinanza all’Anaconda e alla sua attività da parte di tutta l’amministrazione comunale”. Poi l’assessore Angelini aggiunge: “Come amministratori abbiamo imparato a non cercare il bene comune aggrappandoci a qualche teoria astratta, ma cercandolo in esempi vivi e concreti, come l’Anaconda: impariamo dal vostro lavoro”. Ringraziamenti arrivano anche dal vicesindaco Giorgio De Wolf (che giustamente dice che la Commedia dell’Anaconda “è stato uno degli spettacoli più belli a Varese”) e dall’assessore ai Servizi Sociali, Gregorio Navarro (“la solarità con cui vi presentate in scena strappa applausi e commuove”, dice Navarro commosso).

E’ il momento della consegna della targa del Comune, che vede incisa la seguente motivazione relativa all’Anaconda: “Con la rappresentazione de “La Divina Commedia” ha coinvolto ed emozionato la città, dando l’esempio di una cultura capace di valorizzare la persona, risorsa a cui attingere nella costruzione concreta del bene comune”. Angelini la consegna al presidente Segato, che ringrazia per il riconoscimento. “Gli spettacoli sono uno degli aspetti educativi della nostra cooperativa, e mi piace – sottolinea Segato – ricordare che l’idea che sta dietro il lavoro dell’Anaconda è che ogni persona ha un rapporto con l’infinito e, duqnue, è in grado di fare cose impensabili”.

Prende poi la parola certamente una delle protagoniste del successo della Divina Commedia, la regista Luisa Oneto, un’artista che riesce a portare, in tutto ciò che fa, una rara bellezza. “Ognuno di noi ha un’anima bellissima che può raccontare attraverso il teatro – dice la Oneto -. E il nostro padre Dante  ha fatto un viaggio che è anche il nostro viaggio, alla ricerca della bellezza. Perchè la bellezza salverà il mondo”.

Al termine della cerimonia tutti si trasferiscono ai Giardini Estensi per le foto ricordo, ragazzi, educatori, genitori, assessori. I ragazzi si mettono in posa per i fotografi, ma appena terminata l’operazione, tornano ad essere solo ragazzi, allegri e “casinisti” come tutti i loro coetanei.

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18 gennaio 2011
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