Varese

Il Pd punta al programma. Una scelta con luci e ombre

L'assemblea del Pd al De Filippi

Una scelta impegnativa e controcorrente, quella del Pd di Varese,  che ha deciso di fare il primo passo verso le prossime elezioni amministrative puntando decisamente sul programma, le cose da fare, le proposte che, pur discutibili, sgomberano il campo da polemiche fuorvianti. E’ stato il segretario cittadino Pd, Roberto Molinari, che ieri sera, al De Filippi, ha di fatto aperto la campagna elettorale, presentando quaranta pagine di programma. Politiche educative, università, politiche sociali, cultura, sport, territorio ambiente e mobilità i capitoli presi in esame.

Il Pd varesino fa della scuola e della università il vero perno del programma. Si parla nel programma di un “patto educativo” che coinvolga tutti coloro che vivono nella scuola. Così scuola, prescuola, doposcuola, Consulta genitori, abbandono scolastico, integrazione, ma soprattutto una interessante riflessione sul quoziente famigliare, diventano i punti-cardine del programma. Stesso discorso per l’università: il Pd rimarca il fatto che Varese ha un’università, ma non è una città universitaria, cioè non agevola e non viene incontro ai tanti studenti che vivono la città. Dunque molte proposte alla luce di una “cultura dell’ospitalità”.

Importanti certamente i capitoli dedicati al mondo della disabilità e a quello degli stranieri. Così come largo spazio assumono i temi della cultura e dello sport.

Un programma che produce subito due effetti: disincaglia il dibattito politico dal dilemma primarie sì, primarie no, e porta il confronto su proposte che guardano concretamente alla condizione dei cittadini. Restano tuttavia alcuni problemi aperti non indifferenti in questa scelta programmatica fatta dal Pd. E’ lecito domandarsi quanto possa una campagna elettorale puntata sul programma attirare consensi, in un’opinione pubblica completamente disabituata a questo approccio e  così sensibile alle arene televisive e al gossip. E poi, il programma del Pd spesso oscilla tra enunciazioni molto ampie, spesso condivise, a Varese, dalla stessa maggioranza, e proposte molto più concrete, più deboli, spesso controverse, qualche volta addirittura destinate a risultare ben poco incisive. Diversi problemi sui quali il Pd di Varese dovrebbe riflettere con attenzione.

18 gennaio 2011
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Un commento a “Il Pd punta al programma. Una scelta con luci e ombre

  1. sempronio il 18 gennaio 2011, ore 17:52

    certo dopo aver chiuso con il PDS quell’esempio illuminato della scuola politica perché eredità del PCI, non raccogliendo nulla con i DS, ora il PD pensa a ““patto educativo” che coinvolga tutti coloro che vivono nella scuola. Così scuola, prescuola, doposcuola, Consulta genitori, abbandono scolastico, integrazione, ma soprattutto una interessante riflessione sul quoziente famigliare, diventano i punti-cardine del programma.”

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