Varese

Cortisonici e Chiara, debutta il vivaio per nuovi filmaker

La presentazione di "Cortisonici Lab"

Se ne va “Cinefesta” e arriva “Cortisonici Lab”. Stessi gli organizzatori, l’associazione Cortisonici e il Premio Chiara, stesso il periodo, quello immediatamente precedente il festival dei corti (22-26 marzo), identico l’oggetto, la passione per il cinema, ma il cambiamento non è trascurabile. Nonostante il successo di “Cinefesta”, ammesso dagli stessi organizzatori, il nuovo “Lab” alza l’età a cui si rivolge (dai 20 ai 35 anni) e la formula: non più seminari rivolti alle scuole e un incontro con il regista, ma workshop che svilupperanno progetti di cortometraggi proposti da giovani filmaker in carriera, che cioè qualcosa hanno già fatto. Quattordici in tutto, tra cui una giuria sceglierà tre progetti da sviluppare.

Come spiega Massimo Lazzaroni, cortisonico doc, ma qui a rappresentare la cooperativa sociale Totem, “si tratta di un progetto biennale premiato dalla Fondazione Cariplo, che offre a giovani registi la possibilità di lavorare con professionisti sul cortometraggio. Tra i 14 progetti che vinceranno il concorso, la giuria sceglierà quelli che saranno concretizzati grazie al finanziamento Cariplo”.

Alla presentazione partecipano anche il dirigente Andrea Campane,  Elena Emilitri dell’Informagiovani di Varese, Bambi Lazzati, una delle “menti” del Premio Chiara e del Festival del Racconto, che dichiara: “Alla Cinefesta si è registrata una grande partecipazione, che ci ha spinto ad andare avanti. Siamo felici di collaborare a questa nuova iniziativa, che per noi sarà seguita da Mauro Gervasini”.

Tra i primi registi in giuria, Guido Chiesa, che a dire il vero non è notizia entusiasmante: alcune pellicole del regista torinese sono parse davvero deludenti, dal “Partigiano Johnny”, grondante retorica resistenziale, a quel “Lavorare con lentezza”, che risulta uno dei film peggiori dedicati al Settantasette, nonostante la collaborazione del collettivo Wu Ming (ma volete mettere “Paz!” di De Maria? Così iperbolico e ironico…). Attendiamo fiduciosi gli altri nomi.

18 gennaio 2011
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Un commento a “Cortisonici e Chiara, debutta il vivaio per nuovi filmaker

  1. Paolo Franchini il 19 gennaio 2011, ore 11:27

    Ottima iniziativa, ma il limite dei 35 anni mi sembra eccessivo: la gioventù, a mio avviso, per certe cose finisce un po’ prima.

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