Varese

Un Falò di Sant’Antonio di buon augurio per tutti

Il prevosto monsignor Donnini e il sindaco Fontana

Tutti, in piazza della Motta, se lo sono detti: “Il falò ha preso fuoco bene, è di buon augurio per tutti”. Un 2011 ricco di speranze, a sentire gli anziani che di Falò di Sant’Antonio ne hanno visti tanti. “E’ buon segno che il fuoco sia arrivato in cima in pochi minuti”. Anche quest’anno la piazza era affollatissima di varesini e non, per assistere all’evento più atteso: il falò che in pochi minuti, come ogni anno, ha bruciato la grande catasta di legno realizzata dai Monelli della Motta. 

E’ stato l’anno del nuovo presidente dei Monelli della Motta, l’imprenditore Giuseppe Redaelli. “Una festa molto sentita, una tradizione che i varesini sentono molto”. Redaelli è da sempre vicino ai Monelli. E quando Angelo Monti ha pensato di passare la mano, si è offerto per ricoprire il ruolo. In piazza Redaelli ricorda l’importanza dell’evento, e Monti recita la preghiera di san Francesco. E’ già arrivata la processione che porta il Sant’Antonio della Motta per le strade di Varese, accompagnata dalla banda e dai Bosini. Grande presenza dei politici varesini, di tutti gli schieramenti.

A dare fuoco per primi il sindaco di Varese Fontana e il prevosto monsignor Gilberto Donnini, sotto gli occhi vigili dei pompieri che, con getti d’acqua, tengono sotto controllo il falò. Al termine del falò, le autorità si danno appuntamento, come ogni anno, presso la panetteria Pigionatti, per fare gli auguri alla padrona di casa, signora Marcella Pigionatti, brindare alla festa celebrata alla Motta, mangiare ottimi dolcetti della tradizione, come il dolce tramway. Poi un’altra tappa, anche questa ripetuta ogni anno: un buon piatto di pasta e fagioli presso la sede degli Alpini, gremita di varesini.

Ma arriva la notizia che il ministro Bossi è arrivato per vedere il falò. E’ accompagnato dal figlio Renzo-il Trota e da diversi militanti leghisti. Subito il sindaco lo va a salutare e si fa fotografare, insieme al Senatur, circondato dai ragazzi degli Angeli Urbani. Poi tutti si gustano i mangiafuoco e gli artisti di strada che danno spettacolo.

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17 gennaio 2011
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