Varese

Multe a raffica nella ztl. Ad una sola settimana dal via

Via Donizetti, dove sono state fatte le multe

Una serie di multe elevate dalla Polizia locale di Varese, in 48 ore, nelle vie che, dalla scorsa settimana, sono state comprese in un’ordinanza che estende l’area pedonale del centro città alle vie Donizetti e Rossini. Proprio le due vie colpite da ben ottanta multe, ognuna del valore di 115 euro, che sono state fatte dagli agenti della Polizia locale comunale tra sabato sera e domenica mattina nel giro di tre-quattro passaggi consecutivi. Un fatto che ha destato sconcerto soprattutto tra i residenti di quelle vie, stupiti per l’insolito pugno di ferro adottato dai vigili.

In particolare, sono state fatte 50 multe sabato sera e altre 30 multe domenica mattina, una serie di multe che hanno sconcertato, soprattutto perchè è parso un controllo molto duro su un provvedimento che non solo è in vigore soltanto da una settimana (questo weekend era il secondo), ma ha la caratteristica di avere una natura “sperimentale”.

Qualche consigliere comunale storce il naso. “Mi sembra una misura eccessivamente dura, che potrebbe fare pensare ad un accanimento da parte della Polizia locale – dichiara il consigliere Udc, Flavio Ibba -. Anche perchè il cartello messo all’ingresso di via Donizetti è scarsamente visibile, e poi ieri sera non c’erano transenne. E’ necessario che i cittadini siano avvisati meglio dell’inizio della ztl, magari con una strozzatura della strada”.

Rimanda al mittente le accuse di accanimento nei confronti della Polizia locale il comandante Gianni Degaudenz. “No, nessun accanimento, quanto, piuttosto, controlli di routine. Del resto, è stata istituita la ztl e il nostro unico compito è quello di farla rispettare. Dopo la prima settimana in cui non è stata elevata alcuna contravvenzione, nella seconda settimana abbiamo elevato le multe”. Polemiche inutili, insomma, dice Degaudenz. “Certo, essendo un provvedimento sperimentale, ci si può sempre ripensare, ma credo che gettare la spugna dopo due sole settimane, sia sbagliato”.

16 gennaio 2011
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