Varese

Programma aperto alla città, parte la corsa del Pd

Da sinistra, Milana, Cacioppo, Molinari

Un assessorato dell’Università, un grande polo museale a Villa Baragiola, un impianto polivalente dedicato allo sport, un metrò di collegamento veloce tra Varese e Milano. Iniziano ad uscire progetti ed idee, in vista delle prossime amministrative, anche dalle opposizioni. Non solo il sindaco o il vicesindaco raccontano la Varese che sognano, ma anche il Pd, che in vista delle elezioni rilancia la centralità del programma, che viene prima di alleati e candidati-sindaci. E’ come la pensa il Partito democratico di Varese che lunedì 17 gennaio, alle ore 21, presso l’Istituto De Filippi di Varese, ha organizzato un’assemblea aperta per parlare di programma. Anzi, per iniziare a parlare di programma.

Il segretario cittadino del Pd varesino, Roberto Molinari, punta su “un programma partecipato, una bozza di programma che attende e si apre a suggerimenti e valutazioni dei cittadini”. All’assemblea di lunedì sarà dunque presentata una bozza, su cui dirigenti e militanti stanno lavorando da luglio, anche grazie a gruppi tematici che si sono impegnati per disegnare la Varese del futuro. “L’amministrazione uscente – dice Molinari – ha reciso i legami con i mondi vitali, che per noi restano fondamentali nell’affrontare le tappe verso le elezioni”.

La bozza sarà presentata anche nei quattro circoli cittadini, che per il Pd sono la realtà che andranno a sostituire le Circoscrizioni che saranno soppresse, e dunque ci sarà un confronto con i problemi dei quartieri e delle castellanze. Poi sono in distribuzione 20 mila questionari che sonderanno bisogni e difficoltà dei varesini. Infine saranno organizzati cinque forum tematici su politiche educative e cultura, università, welfare e politiche sociali, sport, territorio e ambiente.

Una serie di temi che vede però delle priorità, a partire dal tema della scuola. Come rimarca il capogruppo in Consiglio comunale, Emiliano Cacioppo, “dopo una legislatura dove c’è stato chi minacciava di chiudere plessi scolastici, mettendo in difficoltà famiglie ed insegnanti, i temi della formazione e delle politiche educative sono prioritarie”. E così università, cultura, sport, trasporti e mobilità. “Sono i temi sui quali avremo un confronto aperto con la città – conclude Cacioppo -, dato che il Pd resta un partito dove gli iscritti contano e le decisioni non le prende un solo uomo al comando”.

15 gennaio 2011
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Un commento a “Programma aperto alla città, parte la corsa del Pd

  1. fata smemorina il 15 gennaio 2011, ore 14:25

    orbene, giacché lor signori ci hanno opportunamente reso noto cosa vorrebbero fare, e restando soprattutto in attesa di sapere a chi pensano di chiedere i soldi per farlo, a metà gennaio 2011 sarebbe interessante sapere anche chi sarà il prescelto chiamato a farlo.

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