Cassano Valcuvia

Teatro Periferico va in scena a Cassano Valcuvia

Un momento dello spettacolo "L'ultima parola" di Teatro Periferico di Cassano Valcuvia

Sabato 15 gennaio inizia la stagione al Teatro Comunale di Cassano Valcuvia, organizzata da Promoarte-Teatro Periferico, con il supporto di Fondazione Cariplo, Comune di Cassano e delle amministrazioni locali. Tra i temi delle prime rappresentazioni: la storia del Teatro del paese (il 15 gennaio) e la tragedia della Shoah nella storia di due amiche (22 gennaio), a pochi giorni dalle celebrazioni del Giorno della Memoria. La Compagnia Teatro Periferico inoltre continua le sue attività in regione (il 16 gennaio), con uno spettacolo dedicato al Manzoni a Copreno.

Si parte, dunque, sabato 15 gennaio, alle ore 21, con Promoarte-Teatro Periferico che mette in scena “L’ultima parola” presso il Teatro Comunale (via IV Novembre 4) a Cassano Valcuvia, di Loredana Troschel, con gli attori della Compagnia e con la partecipazione di Giovanni Battista Storti, e con la regia di Paola Manfredi. E’ la storia di un vecchio attore che chiama a sé i personaggi de “La nemica” di Dario Niccodemi, rappresentata nel suo teatro mezzo secolo prima, e con loro recita per l’ultima volta. E’ per lui un incontro fantastico e misterioso in cui s’intrecceranno vecchi drammi e racconti di attori d’altri tempi: un inno all’arte del teatro (lo spettacolo è stata una produzione ETRE/Fondazione Cariplo per l’anno 2010).

Domenica 16 gennaio, alle 15.30, è invece la volta del lavoro “La Famiglia Manzoni: una vita, un destino”, che verrà proposto a Copreno di Lentate sul Seveso (MI). A partire dal libro della Ginzburg, un ritratto di famiglia da cui emerge un quadro insolito del Manzoni, padre `mancato` di nove figli. Spettacolo itinerante per strade, ville e chiese manzoniane

Infine, sabato 22 gennaio, ancora alle 21, il Teatro Alkaest (Milano) presenta “Le nuvole di Auschwitz” presso il Teatro Comunale, via IV Novembre 4 a Cassano Valcuvia, con Adriana Libretti, Lorena Nocera, Giovanni Battista Storti, e con la regia di Giovanni Battista Storti (già attore del Teatr Cricot2 di Tadeusz Kantor -Polonia- e di Bob Wilson -USA-). La messa in scena racconta di 29 mesi di permanenza nel campo di concentramento di Auschwitz: a chi ha sperimentato l’orrore, a chi si considera un morto vivente, diviene impossibile “fare finta di niente”, inconcepibile l’idea di ritornare a sottomettersi a regole di convivenza già calpestate; d’imprescindibile non rimane che una spiazzante constatazione, davanti alla quale tutto appare privo di senso: la concreta banalità del male non solo esiste, ma può addirittura trionfare.

13 gennaio 2011 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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Un commento a “Teatro Periferico va in scena a Cassano Valcuvia

  1. Alex il 17 gennaio 2011, ore 10:18

    Sabato sera ho visto gli attori del Teatro Periferico in “L’ultima Parola” a Cassano Valcuvia: è stato emozionante, magico, commovente; la notte non riuscivo a prendere sonno, ho sognato quei personaggi, quella storia magica e nello stesso tempo così reale, fatta di personaggi veri che sono realmente esistiti.
    Un grazie di cuore agli attori, tutti bravi, alcuni erano molto giovani ma veramente molto bravi. Bellissima regia, da teatro importante, colto e umano. Grazie.
    Alex Bompiani

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