Varese

Con più abitanti, Busto surclassa Varese

Il capoluogo è stato battuto anche da Busto Arsizio. Prima, sul fronte della cultura, Gallarate ha fatto mangiare polvere alla città giardino. Ora, invece, la competizione che ha visto Varese surclassata da Busto è quella relativa ai suoi abitanti. Mentre infatti Busto conta 81.760 residenti, il capoluogo ne conta 181 residenti in meno. 

E’ stata una parabola in discesa, quella che  ha riguardato la città giardino, che ha dovuto registrare una vera e propria fuga dei suoi abitanti, passando dai circa 90.000 che si registravano a fine Settanta agli 81.579 di oggi.  Un brutto segnale, che dimostra quanto poco il capoluogo si riveli attrattivo per chi ci abita. Una vera crisi, che si può registrare sui fronti più diversi, da quello economico a quello culturale.

Diminuzione anche per quanto riguarda i matrimoni: sposate nel 2010 434 coppie, nel 2009 470, nel 2008 588. Un calo significativo, che fa registrare una condizione di perdita di attrattività del capoluogo per le giovani coppie.

Altro fronte significativo, quello degli stranieri. Un fenomeno in crescita, in termini percentuali, rispetto alla popolazione: i cittadini stranieri residenti a Busto Arsizio, a fine 2010, sono 6.445 (+ 333 rispetto al 31 dicembre 2009, pari al 7,88% della popolazione e al 15% circa delle nuove iscrizioni all’anagrafe, mentre l’anno scorso erano il 7,5% sul totale a Busto) di cui 3.138 maschi e 3.307 femmine. I più presenti sono gli albanesi (1.233 persone), e poi vengono gli ecuadoregni (755), i marocchini (626), i peruviani (533, di cui 304 donne), i tunisini (314, di cui più della metà maschi). Tra i cittadini dell’Unione Europea si segnalano ben 566 rumeni. Ci sono poi gli ucraini (208, di cui 167 donne), i cinesi (193), i bengalesi (186), i pakistani (183), i filippini (91).

Tra le prime reazioni, quella di Movimento Libero per voce di Alessio Nicoletti. “La Città Giardino è ferma e la politica cittadina ha le maggiori responsabilità. Dobbiamo uscire da questo immobilismo e far ripartire la Città. Dobbiamo esercitare in modo pieno ed autorevole il nostro ruolo di Capoluogo. Dobbiamo tornare ad essere un faro per l’intera Provincia. Abbiamo tutte le potenzialità per risollevarci, ma serve cambiare passo, serve partire almeno dalla consapevolezza che qualcosa non ha funzionato a dovere per adottare i provvedimenti necessari a cambiare rotta. Varese non può essere Capoluogo solo sulla carta, deve dimostrarlo con i fatti, pianificando il suo futuro per crescere. Vogliamo riportare la popolazione varesina a quota 90.000 abitanti nei prossimi cinque anni.”

13 gennaio 2011
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