Varese

Assemblea dei rottamatori Pd. E Adamoli è con loro

Spaccatura dentro il Pd a Varese mentre le elezioni si avvicinano. Se i rottamatori scelgono di uscire allo scoperto, con un’assemblea aperta in programma al  Teatrino Santuccio in Via Sacco a Varese, alle ore 14.30, il segretario del Pd cittadino, Roberto Molinari, lancerà, la sera del 17 gennaio, alle 21, presso il De Filippi, le quaranta pagine del programma elettorale del Partito democratico in vista delle prossime elezioni amministrative. Ma non scoprirà ancora le carte sul nome del candidato-sindaco del partito di Bersani.

Ma torniamo ai rottamatori, un gruppo che a Varese vede la presenza di Andrea Civati, Natalino Bianchi, Simone De Clementi e Mauro Sarzi Amadè. Come spiegano in un comunicato stampa, la scelta di fare l’assemblea al Santuccio vuole “esprimere l’intenzione di porsi come alternativa all’amministrazione leghista che ha sede a Palazzo Estense, sull’altro lato della strada. Vogliamo rappresentare simbolicamente anche l’ambizione del centrosinistra di competere per vincere le elezioni amministrative. La conformazione della sala che ricordando quella di un teatro antico, vuole richiamare ad una moderna agorà dove tutti i cittadini si sentono in modo responsabile e partecipato chiamati in in causa e si confrontano e condividono idee e tematiche”.

L’intenzione dei rottamatori è quella di “offrire alla città di Varese un’alternativa alla fallimentare amministrazione di centro-destra, 18 anni di inefficienza, sprechi e grandi annunci traditi” e di ”offrire al Pd e al centrosinistra un metodo di lavoro aperto e innovativo, per costruire tutti assieme un programma di idee e contenuti e per consentire la partecipazione di tutte le forze di opposizione che condividono un disegno per il futuro della città: è il Coordinamento per l’alternativa, in cui partecipano non solo i partiti di centrosinistra, ma anche e soprattutto associazioni, professioni e semplici cittadini”.

Il metodo dell’assemblea al Santuccio è presto detto: “Ogni partecipante sarà chiamato a presentare una proposta o un’esperienza che in cinque minuti (non di più!) racconti la propria idea di città e di nord. Quindi i Protagonisti saranno soprattutto i cittadini.
La politica ascolterà, per una volta. Lo schema sarà quello già provato con successo alla stazione Leopolda di Firenze: cinque minuti a testa, intervallati da video a sorpresa. Il risultato finale dovrà essere un documento, La Prossima Varese, una sorta di carta delle priorità e dei valori condivisi da presentare al Pd e al centrosinistra in vista delle prossime elezioni amministrative”.

Tutti possono raccontare la loro “parola” inviando una sintesi del loro intervento alla mail prossimafermatavarese@gmail.com oppure chiedendo di intervenire il giorno stesso dell’assemblea. Tra gli interventi previsti, i più attesi saranno certamente quelli del consigliere regionale del Pd, il varesino Alessandro Alfieri, ma soprattutto quello del padre nobile del Pd, Giuseppe Adamoli, autore del libro “Il cuore e la regione”. Altri interventi: Luisa Troncia e Giulio Rossini di Arci Varese, Marco Alfieri, giornalista de La Stampa e autore di “Nord terra ostile”, perché la sinistra non vince, Daniele Bandi, Cgil, Yapo Yapi, Cisl, Loris Mazzetti, autore di “Vieni via con me”,  Ilda Curti, Assessore all’integrazione Comune di Torino, Dino De Simone, Lega Ambiente, Giacomo Buonanno, consigliere comunale di Lonate Pozzolo, Livio Frigoli, ex sindaco di Castellanza, Samuele Astuti, candidato sindaco di Malnate. Parteciperà all’iniziativa anche il consigliere regionale Pippo Civati.

13 gennaio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi