Varese

Chalet a Villa Baragiola, non è chiaro a cosa servirà

Lo chalet di Villa Baragiola

C’era una volta il progetto sui Sacri Monti. Una grande operazione prevista, quattro anni fa, da un super-accordo di programma, al quale avevano partecipato Comune, Regione Lombardia, Provincia, Università dell’Insubria, Parco del Campo dei Fiori, Fondazione Paolo VI° e Fondazione Pogliaghi. Obiettivo: creare uno spazio per studio e documentazione relativi ai Sacri Monti nel compendio di Villa Baragiola. Un progetto che si concretizza lentamente, di cui si parla e poi, per anni, non si parla più. 

Questa mattina, alla prima riunione di giunta dopo la pausa natalizia, è tornato sul tavolo la risistemazione dell’ex seminario di Masnago, complessa operazione  finanziata dalla Fondazione Cariplo con 700.000 euro, di cui 420.000 destinati ad interventi infrastrutturali. Un primo intervento di questo genere è stato portato a termine da qualche anno: la Stecca, al piano terreno uno spazio per mostre e attività culturali, al primo piano uffici del Comune di Varese. Poi c’è un convitato di pietra: la parte più ampia del compendio, la Villa storica, resta una presenza ingombrante e completamente inutilizzata.

In giunta, invece, ha iniziato a fare i suoi primi passi un altro edificio, assai meno impegnativo: lo chalet in legno, il “villino ungherese”, all’interno dell’area del parco. Il progetto ha un costo pari a 680 mila euro, di cui 420 mila euro finanziati da Fondazione Cariplo. “Il progetto preliminare era già stato approvato nel settembre dell’anno scorso – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Gladiseo Zagatto -: ora i prossimi passaggi sono l’approvazione del progetto esecutivo e il bando per l’assegnazione dei lavori”.

Per quanto riguarda i lavori strutturali, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia ha espresso parere favorevole al progetto preliminare, a condizione che i lavori di scavo siano effettuati con l’assistenza di personale specializzato in grado di riconoscere e documentare i livelli archeologici. Parere positivo anche da parte della Commissione per il paesaggio del Comune di Varese.

Resta però un problema: come saraà utilizzata la bella dacia dentro il parco? “A dire la verità – dichiara l’assessore Zagatto – non abbiamo ancora decis0 come utilizzarla. Per il momento ci limitiamo ad incamminarci verso la ristrutturazione”

11 gennaio 2011
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