Varese

Tace Comune su 150° Unità d’Italia. Colpa della Lega

Il Comune di Varese

Ormai dobbiamo rassegnarci: l’anno appena iniziato, in cui ricorre il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, vedrà un freno da parte del Comune nei confronti di ogni iniziativa celebrativa. Risulta imbarazzato il Carroccio, e il resto della maggioranza di centro-destra non sembra intenzionato a battere un colpo. Così, Varese, città garibaldina, che possiede interessanti cimeli, rischia di fare il deserto sulla questione.

Un banco di prova importante anche per le opposizioni, che al momento sull’argomento tacciono. Cosa c’è intenzione di fare sui 150 anni di Unità? Quali iniziative in programma? Fa eccezione Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, che scende in campo con alcune proposte concrete.

A partire da un forte gesto simbolico: issare sulla torre civica la bandiera tricolore ed invitare tutta la cittadinanza a fare altrettanto sulle proprie abitazioni. “Ad oggi, non conosciamo purtroppo le intenzioni dell’Amministrazione Comunale – dice Nicoletti -, che dovrebbe saper commemorare l’anniversario anche attraverso le sue ricchezze, a partire dai cimeli risorgimentali custoditi in Villa Mirabello e dai circa 160 documenti e reperti presenti nell’archivio storico comunale, che dovrebbero essere esposti al pubblico.

10 gennaio 2011
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2 commenti a “Tace Comune su 150° Unità d’Italia. Colpa della Lega

  1. Raffaella Greco il 10 gennaio 2011, ore 12:54

    Perchè Nicoletti dice che “… non consciamo le intenzioni dell’Amministrazione Comunale…” mi pare che le intenzioni siano molto chiare e particolarmente espicite nel NON FARE!!

  2. ombretta diaferia il 10 gennaio 2011, ore 14:29

    è giunta l’ora in cui la cittadinanza dimostri cosa vuole da chi l’amministra: il Comune nicchia e si nasconde, cercando di evitare il ricordo di ciò che nel 1861 accadde? bene, ma i cittadini, invece, cosa vogliono…?
    cominciamo a riflettere su ciò che vogliamo, come i trecento della spigolatrice, magari rileggendo, e facendo leggere ai giovin studenti, ciò che Leopardi ci ha lasciato… “…tanto durar quanto la vostra duri”.

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