Economia

A Natale non crollano gli acquisti. Un sondaggio Ascom

Nessun crollo delle vendite e consumi in linea con l’andamento altalenante dell’economia. E’ quanto emerge da un monitoraggio sui consumi di Natale e di Capodanno effettuato da Confcommercio Ascom Varese su un campione qualificato di negozi tradizionali.

A Varese, quindi, le vendite natalizie hanno avuto un andamento decisamente ondivago e tendente al negativo. “Un flusso ondivago, o a macchia di leopardo – spiega Giorgio Angelucci, presidente di Confcommercio Ascom Varese – perché i consumatori hanno privilegiato una serie di prodotti che sono perfettamente in linea con le scelte d’acquisto degli anni scorsi, come ad esempio l’elettronica di consumo, la telefonia e i prodotti di nicchia”.

Si sono invece dimostrati ancora in tendenza negativa, l’abbigliamento e le calzature soprattutto per quanto riguarda i capi costosi. “La propensione generale agli acquisti – precisa Angelucci – si è dimostrata assolutamente prudente anche per quelle fasce di clientela con redditi medio alti, un risultato facilmente intuibile vista la vicinanza del mese di dicembre con l’imminente apertura della stagione dei saldi. Ad assumere tale atteggiamento gioca come forte motivazione una crisi economica non ancora risolta ed il perdurare di un diffuso pessimismo che ormai si è ben radicato nel comun sentire dei consumatori.”

Appare modesta anche la frequentazione dei negozi varesini della clientela straniera – in gran parte svizzera – che pur con il cambio favorevole, non ha ritenuto opportuno varcare la frontiera per fare acquisti nella nostra città. Circoscritto e contenuto anche il ricambio di clientela nei punti vendita, tant’è che i negozianti intervistati dichiarano che i ricavi derivano per oltre l’80 per cento dalla spesa della clientela abituale.

“E’ evidente – conclude il presidente dei commercianti – che il quadro complessivo dovrà essere meglio valutato alla luce delle prime due settimane dei saldi per avere maggiori certezze sull’andamento dei consumi che comunque, come giudizio generale, si può giudicare prudenziale da parte dei consumatori”.

5 gennaio 2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi