Gallarate

Con Baricco riprende il cartellone al Teatro del Popolo

Lo scrittore Alessandro Baricco

Riprende il cartellonde del Teatro del Popolo di Gallarate con una vera chicca: “Novecento” di Alessandro Baricco, che la Fondazione Culturale di Gallarate propone nella versione della Compagnia Teatri Possibili per la regia e l’interpretazione di Corrado D’Elia, in scena il 20 gennaio, alle ore 21.

Suonavamo perché l’Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov’era e chi era. Suonavamo per farli ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio. E suonavamo il regtime, perché è la musica su cui Dio balla quando nessuno lo vede”. Inconfondibile la scrittura di Baricco, scrittore ampiamente sopravvalutato, ma certamente, in questo monologo, capace di raggiungere un livello di racconto davvero di altissima qualità. 

Il monologo che il bravissimo D’Elia porterà al Teatro del Popolo di Gallarate, narra la storia, incredibile, fantastica, quasi irreale di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, un pianista, anzi il più grande pianista del mondo, nato su una nave e lì vissuto per tutta la vita, senza mai scendere. La dimensione è quella del ricordo, denso, intenso, come quello delle grandi storie che parlano di un tempo andato, quelle che riempiono le ore lunghe, magari ascoltate dalla rauca voce di un marinaio in una bettola in un porto, tra incanto e incredulità, tra verità e allucinazione.

Il tempo della storia sono i meravigliosi Anni Venti, a cavallo tra le due guerre, l’età del jazz, quando ogni cosa sembrava muoversi seguendo quel ritmo irresistibile. E Novecento costituisce  una favola struggente e bellissima da raccontare con la stessa malinconica voluttà che lui usava quando accarezzava le curve di un ragtime. Con capacità da acrobata e intensità poetica, quelle caratteristiche a cui ci ha abituati con i suoi personaggi e le sue indimenticabili interpretazioni.

Un racconto molto popolare perchè tradotto in immagini nella pellicola di Tornatore, “La leggenda del pianista sull’Oceano”, ma che “live”, sulle tavole di un palcoscenico, acquista il fascino di una storia vera.

2 gennaio 2011
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