Chiesa

Giornata pace, Tettamanzi contro ogni violenza

Il cardinale Dionigi Tettamanzi in Duomo

Un Duomo di Milano gremito di fedeli questo pomeriggio per celebrare la Giornata mondiale della pace, una funzione presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano. Dopo la solenne celebrazione in Cattedrale, il cardinale ha incontrato i responsabili delle Chiese cristiane di Milano

Ha detto Tettamanzi nell’omelia: “Il mio pensiero e il mio saluto vanno in particolare ai rappresentanti del Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano: con la loro presenza essi ci offrono un segno tangibile di amicizia fraterna”. L’Arcivescovo ha fatto cenno anche alla Giornata dell’Ebraismo, introdotta esattamente 20 anni fa, il 17 gennaio 1990, dai Vescovi italiani per le comunità cattoliche: “è stata assunta e condivisa, per la città di Milano, nel 2004 da tutto il Consiglio con le sue 18 Chiese di diversa confessione. Anche questo è un piccolo ma positivo segno di speranza, di fraternità ecumenica, sulle vie dell’unità”.

Infine l’omelia tenuta dal cardinale Tettamanzi si è soffermata sulla questione della libertà religiosa. Il tema di questa giornata era infatti “Libertà religiosa, via per la pace”. Un valore che vale per tutti, ha continuato il cardinale, “anche per i cristiani e i cattolici in particolare, sia dove e quando sono una minoranza osteggiata, sia dove e quando sono una maggioranza privilegiata. La coerenza non è sempre facile e può costare moltissimo. Così come è costata moltissimo ai 21 cristiani copti uccisi ieri notte in un attentato mentre erano in preghiera ad Alessandria d’Egitto. Episodio grave e non isolato, purtroppo: in questi mesi in ragione della loro fede sono stati perseguitati e uccisi altri cristiani in Iraq, Pakistan, Filippine, Nigeria, India e in altri Paesi”.

“Chi agisce così – ha concluso Tettamanzi – non è solo persecutore e nemico dei cristiani, ma persecutore e nemico dell’Islam, di tutte le religioni, e anzitutto persecutore e nemico dell’uomo e del suo desiderio profondo e inalienabile di esprimere il desiderio di Dio. Mentre manifestiamo ai rappresentanti della comunità copta a Milano, presenti a questa celebrazione, la nostra vicinanza umana e spirituale, preghiamo affinché cessino le violenze sui cristiani e ogni tipo di violenza”.

1 gennaio 2011
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