Regione

Allarme-pendolari: sì del Pirellone ad aumenti del 25%

Se ne è parlato a lungo, ma fino ad oggi si trattava di ipotesi. Ora, invece, ci sono dati di fatto: e la stagata sui pendolari è dietro l’angolo dopo la delibera approvata oggi al Pirellone dalla giunta Formigoni. Dal primo febbraio i pendolari lombardi, al rinnovo degli abbonamenti e all’acquisto dei biglietti, pagheranno il  10% e dal primo  maggio scatterà un ulteriore 10% e si andrà a fine anno con circa +25% per avere un servizio peggiore.

La notizia allarmante viene commentata a caldo dal consigliere regionale del Pd, il varesino Stefano Tosi. “I tagli dovuti alla finanziaria saranno pagati dai pendolari. La Giunta anziché ricercare soluzioni per l’efficientamento dei costi e la riduzione dei tagli, si limita a scaricare sui pendolari, che rappresentano con i loro abbonamenti il 52% dei ricavi, ulteriori aggravi. I nuovi documenti di viaggio introdotti sono simbolici. Infatti il tentativo dell’integrazione tariffaria tocca solo il 10% dell’utenza ed è un’integrazione non per area di traffico, come si sarebbe dovuto fare già da anni, ma una semplice ripartizione del cosiddetto tesserone annuale di 990 euro poco utilizzato oggi per il suo costo e ha il sapore di una toppa inutile dell’ultimo minuto”.

Continua Tosi: “Per i treni e il bonus di gennaio, confrontando i dati relativi al bonus ferroviario del 2008/2009/2010 (dati disponibili fino ad ottobre), l’anno 2010 è stato peggio dell’anno 2009 ed  eguaglia l’anno 2008, quest’anno il numero totale delle direttrici che hanno usufruito del bonus è di 57. Nel 2009 era 54 e nel 2008 57. Questo dato ci preoccupa e dimostra che il miglioramento annunciato con la costituzione di TLN sino a questo momento non c’è”.

29 dicembre 2010
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