Varese

Neve, strade e buche a Varese. Interviene l’assessore Zagatto

Butta acqua sul fuoco delle polemiche, l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Varese, Gladiseo Zagatto. Buche e problemi alle strade, dopo la neve e la pioggia, lo mettono nell’occhio del ciclone. “Da ieri mattina (lunedì 27 dicembre, ndr), sto facendo riparare le buche da quattro imprese che erano già state allertate se ce ne fosse stato bisogno. Comunque, rispetto ad altre città, Varese si è difesa bene”.

Un problema, quello delle buche nella stagione delle intemperie, che si ripete ciclicamente. Ma non si può trovare una soluzione più duratura, che non costringa sempre ad interventi di emergenza? “Ci sono due tipi di intervento – chiarisce Zagatto -: uno più rapido, che porta a riempire le buche che ci vengono segnalate in città, e uno più di lunga durata, che porta a riasfaltare una strada intervenendo anche sulle sue fondamenta”. Per l’assessore Zagatto, “è del tutto evidente che i problemi principali riguardano le strade asfaltate da più tempo. Penso a via Sanvito Silvestro, su cui intervenimmo nel ’92, al momento del trambus. Sono passati quasi vent’anni ed è una delle strade più degradata. Al tempo poi si deve aggiungere che le strade messe peggio sono quelle che conoscono un più forte passaggio di mezzi, soprattutto quelli più pesanti”.

Perchè allora non fate interventi più radicali su strade come questa? “Perchè quando facciamo un intervento che vada al di là dell’emergenza, spesso ciò comporta che per un intervento spendiamo tutto ciò che abbiamo a bilancio, e ora le entrate sono scarse e poi c’è la legge di stabilità che blocca grossi esborsi. Pensiamo al grande intervento su viale Ippodromo, dove abbiamo dovuto toccare le fondamenta, spostare tubature e altro sotto i marciapiedi in modo che ogni intervento non implichi, d’ora in poi, che vada spaccata la strada. Ci sono altre strade su cui ho intenzione di fare interventi radicali imminenti”. Ad esempio? “Ad esempio via Piave – risponde l’assessore del Comune -, che è veramente ridotta male. Il prossimo anno credo che sarà una delle prime su cui interverremo”.

A proposito di via Piave: ma non dovevano sorgere spazi di sosta a servizio degli esercizi commerciali? Dov’è finito quel progetto? “Abbiamo fatto degli approfondimenti, e considerato che ci sono due corsie, una per i mezzi che vanno verso le stazioni, che alla fine raddoppia, e uno, in senso inverso, riservata ai mezzi del trasporto pubblico. Se inseriamo posti di parcheggio o spazi per il carico-scarico blocchiamo il traffico”.

28 dicembre 2010
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