Varese

San Francisco chiama Varese. Nel nome di Pasolini

La copertina del volume su Pasolini uscito a Varese

San Francisco chiama Varese in nome di Pier Paolo Pasolini. E’ infatti uscito in simultanea con il volume, pubblicato dalla City Lights di San Francisco, dal titolo “In Danger. A Pasolini Anthology” curato dal poeta Jack Hirschman, un piccolo volumetto che è stato realizzato dalla varesina abrigliasciolta, “Un’idea in azione. Per Pier Paolo Pasolini”, a cura di Ombretta Diaferia. Una pubblicazione che si presenta come un quaderno di scuola d’altri tempi, e che in copertina, su fondo arancione, propone un’opera di Sandro Sardella, dove il volto del poeta si fa spazio tra silhouettes nere e lampi di colore.

Varese, dunque, ricorda il grande scrittore e poeta scomparso, assassinato, in uno sterrato di Ostia nel 1975. Uno degli autori di cui si continua ancora a parlare e scrivere a distanza di anni. Ma il testo appena licenziato dalla piccola casa editrice ha il carattere, come si legge nella introduzione, di un “work in progress”, che potrà arricchirsi di altri contributi e riflessioni in futuro. Al momento, si legge ancora all’inizio, hanno collaborato alla pubblicazione “coloro che sono stati ‘investiti’, prima che ‘influenzati’, nella propria attività quotidiana” da Pasolini. Con l’obiettivo di “attivare quella ’cultura’ svenduta e svilita di cui siamo fatti”.

Al volumetto dedicato a PPP hanno partecipato il regista Alessandro Leone, il giornalista Andrea Giacometti, l’insegnante e poetessa Antonella Visconti, il poeta e performer Dome Bulfaro, il fumettista Giorgio Martignoni, il poeta e performer Luca Traini, la poetessa Paola Turroni, il poeta e pittore Sandro Sardella. L’introduzione è di Alessandro Gianni e della Diaferia.

27 dicembre 2010
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