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Nomine sanità, a Varese ancora Bergamaschi e Zeli

La Giunta regionale, su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con gli assessori regionali alla Sanità, Luciano Bresciani e alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli, ha varato le nomine dei direttori generali delle 15 Asl, delle 29 Aziende ospedaliere della Lombardia e dell’Areu, l’Azienda regionale emergenza e urgenza.

“Siamo soddisfatti – ha detto Formigoni – del lavoro che è stato fatto. Abbiamo voluto scegliere queste persone secondo un criterio di meritocrazia, cercando i migliori. I direttori, come prevede la legge, sono legati anche da un rapporto fiduciario perché devono tradurre in fatti le indicazioni che la Regione dà attraverso il Piano socio sanitario e gli altri documenti di programmazione”.

Formigoni ha ricordato il giro di consultazioni svolto nei giorni scorsi che ha visto gli incontri con i presidenti delle Conferenze dei sindaci delle Asl venerdì 17, con la Consulta della sanità lunedì 20, con il Tavolo del Terzo Settore martedì 21 e il confronto con il mondo universitario mercoledì 22.
“Ci siamo fatti interpreti – ha proseguito Formigoni – di una volontà diffusa per scegliere le persone migliori in coerenza con quello che abbiamo fatto in questi anni perché i risultati di eccellenza della sanità in Lombardia sono frutto del lavoro della Giunta e di chi è chiamato a collaborare con la Giunta come i direttori generali”.

L’assessore Bresciani, dal canto suo, ha parlato di un “risultato straordinariamente alto”, ricordando come le consultazioni dei giorni scorsi siano state una vera applicazione del principio di sussidiarietà, oltre che una applicazione del “federalismo sanitario”. L’assessore Boscagli ha sottolineato come i nuovi direttori generali siano tutte “persone di esperienza e di qualità”.

I direttori generali resteranno in carica 5 anni (la durata cioè della programmazione regionale del Piano socio sanitario che è appunto quinquennale) ma con due passaggi di verifica: una “ghigliottina” (come l’ha definita Formigoni) dopo 3 anni e una “mezza ghigliottina” dopo 18 mesi. In altri termini il lavoro dei manager sarà sottoposto ad una prima verifica dopo 18 mesi e ad una più stringente allo scadere dei tre anni.
Se dopo tre anni gli obiettivi non saranno stati raggiunti il contratto verrà revocato.

Ecco i nomi.
Aziende                             Direttore  Generale
Ao Bergamo                        Carlo Nicora
Ao Brescia                           Cornelio Coppini
Ao Busto Arsizio                   Armando Gozzini
Ao Chiari                            Danilo Gariboldi
Ao Como                              Marco Onofri
Ao Crema                          Luigi Ablondi
Ao Cremona                        Simona Mariani
Ao Desenzano                       Fabio Russo
Ao Gallarate                     Maria Cristina Cantu’
Ao Garbagnate                 Ermenegildo Maltagliati
Ao Lecco                            Mauro Lovisari
Ao Legnano                            Carla Dotti
Ao Lodi                            Giuseppe Rossi
Ao Mantova                          Luca Stucchi
Ao Melegnano                        Angelo Cordone
Ao Fatebenefratelli              Giovanni Michiara
Ao Pini                                Amedeo Tropiano
Ao Icp                              Alessandro Visconti
Ao Sacco                          Callisto Bravi
Ao Niguarda                 Pasquale Cannatelli
Ao San Carlo                    Antonio Mobilia
Ao San Paolo                         Andrea Mentasti
Ao Monza                           Francesco Beretta
Ao Pavia                       Daniela Troiano
Ao Seriate                               Amedeo Amadeo
Ao Valtellina                           Valchiavenna Luigi Gianola
Ao Treviglio                                      Cesare Ercole
Ao Varese                            Walter Bergamaschi
Ao Vimercate                       Paolo Moroni
Areu                        Alberto Zoli
Asl Bergamo                      Mara Azzi
Asl Brescia                     Carmelo Scarcella
Asl Como                   Roberto Bollina
Asl Cremona                Gilberto Compagnoni
Asl Lecco                         Marco Votta
Asl Lodi                       Claudio Garbelli
Asl Mantova                           Mauro Borelli
Asl Milano                               Walter Locatelli
Asl Milano 1                           Pietrogino Pezzano
Asl Milano 2                   Germano Pellegatta
Asl Monza e Brianza              Humberto Pontoni
Asl Pavia                     Giuseppe Tuccitto
Asl Sondrio                       Nicola Mucci
Asl Vallecamonica                Renato Pedrini
Asl Varese                             Pierluigi Zeli

23 dicembre 2010
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Un commento a “Nomine sanità, a Varese ancora Bergamaschi e Zeli

  1. Emilio Corbetta il 24 dicembre 2010, ore 09:32

    Sono contento che Bergamaschi sia stato riconfermato al nostro ospedale. Lasciare solo tre anni per un direttore generale significa sprecare lavoro, esperienze, idee. L’amaro vien quando si constata il gioco che sta dietro alle nomine dei nostri dirigenti della sanità, cosa troppo importante per la vita dei cittadini. Solo l’onestà dei singoli candidati può parzialmente cancellare certe manovre ed in Bergamaschi, per quel poco che conosco, l’onestà la vedo come vedo ed apprezzo la sua competenza, la capacità gestionale in una persona senz’altro positiva.
    Un elemento che rende troppo breve il tempo degli incarichi regionali è l’eccessiva lunghezza dei tempi burocratici italiani, per cui andrebbe rivisto il mecccanismo organizzativo, prevedendo anche la sospensione prima del termine se il soggetto non risultasse all’altezza dell’incarico

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