Economia

Univa Bond, già esaurito il plafond per le imprese

Una scommessa vinta: Univa Bond, ossia il prestito obbligazionario promosso dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, ha fatto centro. Proprio in queste settimane si è infatti esaurito il plafond di 4,5 milioni di euro destinato alle imprese varesine; un plafond composto per 3 milioni dal prestito obbligazionario sottoscritto dalle imprese e per 1,5 milioni messo a disposizione dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Presentato a marzo, il prodotto finanziario ha chiamato in causa le imprese stesse per finanziare il sistema produttivo del territorio. Con due priorità: sostenere la liquidità delle imprese e i progetti di  patrimonializzazione aziendale. 

«Il progetto “Imprenditorialità, finanza e territorio” è stato accolto al meglio dalle imprese – dichiara il direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Luca Barni – e questa è la miglior dimostrazione della bontà delle iniziative bottom up, quelle che partono dagli attori del territorio e che al territorio sono destinate. Ricaviamo due considerazioni: che la crisi permane e che la misura che abbiamo studiato con gli industriali varesini è stata azzeccata. Ma c’è di più: al di là degli importi di Univa bond, ci preme sottolineare la replicabilità dell’idea. Se qui, in un contesto molto particolare come la provincia di Varese, il test ha funzionato, perché non pensare di estenderlo su scala nazionale? In Italia esistono un centinaio di associazioni imprenditoriali territorialie 440 Bcc: la strada è tracciata».

«Con l’impiego di tutto il plafond – commenta il Direttore dell’Unione Industriali, Vittorio Gandini – si chiude il cerchio di un’iniziativa innovativa. Ancora una volta la provincia di Varese ha saputo fare scuola, mettendosi al passo con i tempi e, per certi versi, anticipandoli. Grazie al contributo della Bcc imprenditori del territorio hanno messo a disposizione risorse economiche per finanziare le idee, la patrimonializzazione e la liquidità di altre imprese, di altri imprenditori. Con una logica mutualistica che, nel sistema imprenditoriale varesino, non è un principio astratto. Anche con questa iniziativa siamo riusciti a declinare nel concreto concetti come “fare squadra” e “sistema” su un fronte che rimane centrale per imboccare la strada della crescita: quello dell’accesso al credito e di una finanza in grado di stare al fianco del manifatturiero».

Il prestito obbligazionario Univa bond ha la durata di 24 mesi con un rendimento annuo fisso del 2,25% e un taglio minimo sottoscrivibile di 1.000 euro. Il prestito poteva essere sottoscritto da qualsiasi impresa varesina; destinatarie del finanziamento sono state invece le imprese associate all’Unione Industriali. L’importo complessivo del plafond è pari a quanto raccolto tramite la sottoscrizione del prestito più la quota del 50% messa a disposizione dalla Bcc. Non esisteva necessariamente rapporto fra i sottoscrittori dell’obbligazione e i destinatari del finanziamento: chi ha acquistato quote non era, infatti, tenuto a richiedere il finanziamento, così come chi ha ottenuto il finanziamento poteva essere un soggetto diverso dai sottoscrittori dell’obbligazione.

22 dicembre 2010
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