Varese

Galli: la prima provincia. Ma glissa sui precari

La giunta Galli al bilancio dell'anno

Coincide con quello di metà mandato, il bilancio tracciato, questa mattina, dal presidente della Provincia di Varese, il leghista Dario Galli, sull’anno che sta per terminare. Un incontro con i giornalisti che fila sull’onda del “siamo la prima provincia”, oculata, risparmiatrice, a cui “le cose che facciamo, come le catene per la neve, danno ragione”. Un bilancio, così pare, da primi della classe. Eppure anche da queste parti, i problemi non mancano.

Circondato da tutti i suoi assessori, new entry incluse, Galli è seduto tra il vicepresidente Bottini e l’assessore alla Cultura Francesca Brianza, unica “quota rosa” nella giunta di Villa Recalcati. Il presidente enumera le cose fatte, gli interventi portati a termine, i progetti per il futuro. “Siamo la prima provincia con il bilancio 2011 già pronto alla fine dell’anno”, parte Galli. E non rinuncia, ancora una volta, a ricordare che il cambio in giunta è stato ritardato dalle incertezze in casa Pdl, non per colpa sua.

Arriva così a toccare uno dei punti dolenti: la Regio Insubrica. “Eravamo quasi sull’orlo di una guerra, con i carri armati elvetici che stavano per entrare da Bizzarrone per invadere Comasco e Varesotto. Ma grazie alla nostra presenza le cose sono tornate a posto”, dice Galli, dimenticando che la sua presidenza, appena terminata, ha registrato una fuga di componenti dalla Regio. C’è poi il capitolo federalismo, e la necessità di rivedere il rapporto tra dare e avere. “Almeno chi paga meno tasse, non spenda il doppio di noi”. 

Ma non è tutta una strada in discesa. Si arriva alla questione del personale, e Galli esplode: “Se in certe amministrazioni al mattino non si presenta il 70% dei dipendenti, nessuno se ne accorge. Se accade che qui non se ne presenti il 10, non si riesce a lavorare”. Galli ricorda il blocco del turn-over, lo spostamento (consenziente) di dipendenti nelle fila della Polizia provinciale a costo zero, ma poi deve confrontarsi con la realtà del precariato, al centro di un durissimo scontro sindacale da mesi. “Contratti a tempo determinato già dovevano essere ridotti nel 2009 – dice Galli -. Li abbiamo prolungati per dare alle persone la possibilità di cercarsi alternative”. Ma ora è arrivato il momento di usare le forbici. “Siamo contrari alla stabilizzazione tout court. E se facessimo dei concorsi, non sarebbero garantiti coloro che sono qui da anni come precari”. Quando si domanda quanti saranno i salvati, glissa e passa a parlare delle opere realizzate quest’anno.

 Dopo gli interventi su Santa Caterina, con l’inaugurazione quest’anno dell’ascensore a pozzo, l’anno 2010 si chiude con l’apertura, seppur parziale, di un altro gioiello architettonico, il Monastero di Cairate. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, Galli ricorda che ci sono 80 edifici scolastici, tutti a norma e certificati sia sotto il profilo statico che dell’agibilità. Continua Galli: “Quest’anno poi abbiamo inaugurato il Falcone di Gallarate, realizzato in collaborazione con il Comune di Gallarate. Ma la novità più importante è rappresentata dai fotovoltaici sulle coperture delle scuole”.  Per Galli sostanzialmente in ordine i 700 chilometri di strade provinciali, importante la realizzazione della Sala Operativa Unica per la gestione delle situazioni di emergenza.

Galli ha ricordato la consegna e l’inaugurazione della seconda scuola in un paese colpito dal terremoto in Abruzzo e la collaborazione per la realizzazione di un acquedotto ad Haiti. Sul fronte ambientale è stata ricordata la Diga di Malnate, su quello agricolo i circa 3 milioni di euro per il Piano di Sviluppo Rurale, sul piano dello sport il lavoro concertato tra Provincia di Varese, Agenzia del Turismo e società sportive. Infine, la cultura: “L’obiettivo su cui stiamo lavorando per l’anno prossimo – ha confermato Galli – è quello di organizzare il Varese Festival Noir”. Obiettivo ambizioso, già al centro di indiscrezioni e ipotesi.

22 dicembre 2010
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