Cinema

“Flic” e pupe, cinque polizieschi storici a Filmstudio

"Le boucher" di Chabrol

Pellicole avvincenti, storie di “sbirri” e pupe. E’ l’interessante proposta, curata dal critico cinematografico Mauro Gervasini, una delle “menti” del Premio Chiara, che al cineclub più amato dai varesini, Filmstudio 90, porta il cartellone “Occhio noir”. Cinque pellicole, cinque polizieschi francesi, che coprono un arco temporale che dal dopoguerra arriva fino ai primi anni Settanta, con un Delon d’annata. Una proposta da fans del cinema di genere, ma rivolta anche agli amanti del cinema d’autore.

Ecco il cartellone del ciclo a cura di Gervasini:

Giovedì 13 gennaio 2011 (h. 21)

Legittima difesa (Quai des Orfèvres, 1947) di Henri-Georges Clouzot, con Jouvet, Bernard Blier, Simone Renant

Un glaciale ispettore della polizia parigina indaga su un delitto apparentemente semplice: un pianista pare avere ucciso lo spasimante della moglie. Sarà proprio così? Il ritorno dietro la macchina da presa di Clouzot, regista del celebre Il corvo, dopo l’accusa di essere stato un collaborazionista dei nazisti. Un noir cupissimo, specchio di un’epoca. Enorme successo di pubblico in patria.

Giovedì 20 gennaio 2011 (h. 21)

Il tagliagole (Le boucher, 1970) di Claude Chabrol, con Stéphane Audran, Jean Yanne, William Guérault

Una zona della provincia francese viene sconvolta da una serie di atroci delitti. Nel frattempo, il macellaio del paese si innamora ricambiato della maestra. Da uno dei giganti del cinema d’oltralpe, un film che indaga tra i misteri di una provincia apparentemente placida, mescolando con ironia stili diversi, dal melodramma al noir. Tra i migliori titoli di Chabrol.

Giovedì 27 gennaio

Sinfonia per un massacro (Symphonie pour un massacre, 1964) di Jacques Deray, con Charles Vanel, Michèle Mercier, Jean Rochefort

In viaggio verso Marsiglia per acquistare una partita di droga, un gangster viene rapinato e ucciso da un complice. La sua morte innesca una lunga catena di vendette trasversali. Classico del polar, scritto da José Giovanni (anche tra gli interpreti) e Claude Sautet e diretto dallo specialista Deray, qui al suo meglio. Per estetica e scrittura, un film tra i più esemplari del poliziesco francese.

 Giovedì 3 febbraio

Codice d’onore (Le choix des armes, 1981) di Alain Corneau, con Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Yves Montand

Ritiratosi ad allevare cavalli con la moglie Deneuve, Montand è costretto a dare rifugio all’evaso Depardieu, che trascina tutti nei guai. La vecchia malavita a contatto con la nuova, senza scrupoli, ma anche costretta da un feroce determinismo sociale alle proprie scelte scellerate. Definizioni psicologiche marcate e raffinate per uno dei migliori noir di Alain Corneau, recentemente scomparso. Cast superlativo.

Giovedì 10 febbraio (h. 21)

Notte sulla città (Un flic, 1972), di Jean-Pierre Melville, con Alain Delon, Catherine Deneuve, Richard Crenna

Lo sbirro Delon insegue il rapinatore Crenna. Il problema vero è che entrambi amano la stessa donna, Catherine Deneuve. Ultimo film di Melville, padre nobile del polar francese. Crepuscolare, malinconico, ben servito dalla colonna sonora di Charles Aznavour e Michel Colombier, con alcune scene (la resa dei conti finale su tutte) entrate di diritto nella storia del genere.

21 dicembre 2010
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