Teatro

Gosetti racconta Babbo Natale. E i bambini lo aiutano

Un momento dello spettacolo. Le scene sono di Daniela Nasoni

Cosa cosa accadrebbe se, il vecchio signore con la barba, che ogni anno porta doni a tutti i bambini del mondo, decidesse all’improvviso decidesse di continuare a dormire a Natale? Un vero disastro, come si può immaginare. Eppure potrebbe accadere, nel momento in cui i bambini non credessero più nel Natale e i grandi, troppo presi dalla loro vita, avessero cose più importanti da fare. E’ ciò che paventava ieri, al Teatro Apollonio-Che banca! di Varese, l’accattivante spettacolo messo in scena da Andrea Gosetti e dalla Cooperativa Il Sorriso di Bisuschio dal titolo “La vera storia di Babbo Natale”. Un bello spettacolo in cui il grande vecchio dorme, mentre il Natale è già alle porte.

Con elementi scenografici disegnati dall’artista varesina Daniela Nasoni, la favola racconta di Nikolas, vecchio boscaiolo con la barba rossiccia e il cuore buono, ma un po’ emarginato dagli altri, che conduce la sua vita solitaria e qualche volta offre un po’ di cibo alle renne. Fino al giorno in cui gli capita di trovare, ai piedi di una montagna, una renna cattaurata da una tagliola. Lui la libera, ma viene sepolto da una valanga. A questo punto du angioletti gli chiedono di esprimere un desiderio e lui chiede di fare felici i bambini di tutto il mondo. Siul palco, a chiederlo, sono due bambine bravissime, tra cui la figlia dello stesso Gosetti.

Ecco come nasce Babbo Natale secondo la favola raccontata da Gosetti, molto più bella della verità (in realtà il Babbo Natale in rosso fu inventato dalla Coca Cola). A questo punto resta il problema: il Babbo più popolare del mondo dorme, e bisogna svegliarlo al più presto. I folletti e i nanetti si chiedono sul palco come fare. Folletti interpretati, oltre che da Gosetti, dalle simpatiche Liliana Maffei e Arianna Talamona. Ecco la grande idea: custodire in un baule tutte le grida dei bambini e così risvegliarlo aprendo il baule.

Gosetti chiama in aiuto i tanti bambini in sala, che non lesinano urla per svegliare Babbo Natale. E così, tra musichette stile “american way of life” e continui giochi dei folletti sul palco, i bambini si sentono protagonisti. Del resto, come è noto, Natale è soprattutto la loro festa.

20 dicembre 2010
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