Varese

Maglia nera del Pd alle stazioni del Varesotto

Da sinistra, Taricco, Tosi, Alfieri, Bova e Rasetti

Maglia nera per le stazioni ferroviarie della provincia di Varese, Rfi e Nord. In un caso su tre mancano le biglietterie, in un caso su tre i bagni sono chiusi o inagibili, e nell’85% dei casi si tratta di stazioni che non hanno accessi a misura di disabili. Una pagella davvero negativa, quella assegnata dal gruppo Pd in Regione Lombardia alle oltre 50 stazioni che si trovano nella nostra provincia. “Varese è stata la prima provincia lombarda a completare l’indagine – spiega il segretario provinciale Taricco -, con risultati che dimostrano l’assoluta necessità di nuovi investimenti”.

Due mesi per visitare le stazioni della nostra provincia,  le 27 di Rfi e le 27 delle Ferrovie Nord, e sottoporre un questionario a pendolari e viaggiatori. Un’iniziativa del Pd portata avanti dal consigliere Stefano Tosi.

“La situazione che abbiamo fotografato – dice Tosi – è critica e se pensiamo che, a qualità di servizio invariata, la Regione si appresta a varare aumenti delle tariffe dal 20 al 30%, la cosa diventa assolutamente inaccettabile”. 47 stazioni, dunque, sotto la lente di ingrandimento per scoprire diversi problemi: nel 27% dei casi manca la biglietteria con personale o automatica e alla domenica la biglietteria con personale di importanti stazioni è chiusa; nel 17% dei casi mancano le macchinette obliteratrici e nel 5% dei casi non funzionano; nel 34% dei casi esiste un bar in stazione o nei pressi della stazione; nel 90% dei casi esiste una sala d’aspetto, ma nel 47% di queste sale non c’è riscaldamento;  nel 21% dei casi le pareti delle sale d’aspetto le pareti sono degradate, i posti a sedere inadeguati e i pavimenti sporchi; nel 31% dei casi i bagni sono chiusi o inagibili; nell’85% dei casi è totale la mancanza di accessi autonomi per disabili; nel 32% dei casi i binari sono sprovvisti di pensiline; il 30% dei sottopassi è degradato; il 20% delle stazioni presenta spazi abbandonati; in due casi (Abbiate Guazzone e Gerenzano-Turate) esiste un passaggio a livello praticamente dentro la stazione; parcheggi inadeguati nel 17% delle stazioni; nel 49% dei casi ci sono rastrelliere per bici, ma quasi sempre senza coperture.

Sul capitolo sicurezza, il consigliere Tosi spiega che “in tutte le stazioni delle Nord o c’è la Polfer, o un servizio di vigilanza o una colonnina tramite cui chiamare le forze dell’ordine; in quelle Rfi soltanto a Gallarate e Luino c’è la Polfer, mentre nelle sale non esiste alcun meccanismo per contattare forze dell’ordine o pronto soccorso”. In generale, secondo il questionario del Pd, da 0 a 8, il giudizio degli utenti assegna 7 alle Nord  e 4,8 a quelle Rfi. Una situazione che porterà il gruppo Pd in Regione, ricorda Tosi,  a presentare emendamenti al momento della discussione del bilancio.

Gli fa eco il consigliere regionale Pd, Alessandro Alfieri:  “Non c’è dubbio che le stazioni rappresentano il tallone d’Achille della Regione Lombardia. Eppure, a fronte di questa situazione di degrado e disservizi, si preparano aumenti di un quarto di tariffe e abbonamenti”. Aumenti che costeranno, per un pendolare all’anno, circa 300 euro in più. Per Alfieri vanno investite risorse e rilanciata la rete ferroviaria. “Per questo proponiamo un fondo a rotazione di 25 milioni di euro, che possa consentire un miglioramento della rete ferroviaria in Lombardia e nella provicia di Varese”.

18 dicembre 2010
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