Varese

Turco: una nuova primavera delle politiche sociali

L'onorevole Livia Turco al convegno Spi-Cgil

Buon segno quando la politica ragiona a partire dal basso, da chi sta peggio, da chi è più debole. Ciò che è accaduto questa mattina quando l’onorevole Livia Turco, ex ministro della Solidarietà Sociale del governo Prodi, è intervenuta al convegno promosso dallo Spi-Cgil della provincia di Varese e dalla Cooperativa sociale L’Aquilone di Sesto Calende su “10 anni di 328″. Un momento di riflessione sulla legge quadro che ha dato cittadinanza nel Paese ad un sistema integrato di sservizi sociali, e che ha ricevuto il patrocinio dell’Anffas Nazionale e della Regione Lombardia. Come ha chiarito il presidente della coop promotrice, Massimo Erbetta, obiettivo del convegno era “avere uno sguardo generale circa l’andamento della legge e la sua attuazione, a carattere nazionale, regionale e provinciale”.

Una denuncia forte, quella uscita dal convegno, e sintetizzata all’inizio da Umberto Colombo, della segreteria Spi-Cgil di Varese: “la riduzione di risosre da parte del governo nel 2010 ha già provocato molte difficoltà a gestire servizi programmati nei Piani di zona della provincia, una situazione che non potrà che peggiorare con gli ulteriori tagli previsti”. Per questo, ha continuato Colombo, “lo Spi, la Cgil di Varese, unitamente agli altri sindacati, si mobilitano per la difesa del welfare locale, battendosi perchè a questo vengano destinate adeguate risorse sia nazionali, che regionali e locali”.

Ha quindi preso la parola l’onorevole Livia Turco, deputato Pd. “Ben triste compleanno quello della legge-quadro 328, dato che questo governo l’ha massacrata, riducendo il fondo a 75 milioni di euro, un dato imbarazzante, che sa di beffa”, ha attaccato la Turco. Ricordando che le risorse, soprattutto in un momento di crisi, sono “scelte politiche, che quanto la coperta è stretta, tanto diventano importanti”. Per l’ex ministro del governo Prodi, “welfare e solidarietà sono motore dello sviluppo, e non un esercizio da crocerossine”, un concetto che aveva ben presente l’esecutivo di centrosinistra, che “rappresentò una ricca stagione di politiche sociali portate avanti con fatica in un momento difficile”.

“Sono una che ha apparecchiato molti tavoli”, ha detto la Turco, evocando il fatto che l’importante legge 328 è nata da un forte dialogo con tutte le parti in causa, e per questo ha prodotto risultati importanti soprattutto sul territorio. Risultati che oggi vanno difesi con quella che la Turco ha definito una “battaglia culturale”, che metta in discussione che il bisogno si possa risolvere monetizzando. “Non sono contraria ai voucher, ma se questi sono all’interno di un sistema integrato di azioni”. In altre parole, ha sostenuto il deputato Pd, “è necessario stare accantio alle famiglie per l’inserimento scolastico, bisogna impegnarsi sull’inserimento nel mondo del lavoro, e questo può avvenire soltanto se tutti i servizi, le famiglie, gli opetratori, gli enti locali lavorano insieme”.

Un obiettivo impegnativo e difficile, che la Turco ha sintetizzato definendolo “una nuova primavera delle politiche sociali”, una nuova alleanza tra tutti coloro che si impegnano sul fronte dei servizi sociali. Un obiettivo però raggiungibile, dato che, come il convegno della Cgil di Varese ha dimostrato, “esiste un’Italia della solidarietà, che con il sacrificio di tanti costruisce ogni giorno la dignità delle persone, di tutte, a partire da quelle più deboli”.

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17 dicembre 2010
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