Varese

Vorrei realizzare sette miliardi di Schiaccianoci

La testa dello Schiaccianoci realizzato dalla Nasoni

Lo dice con una punta d’ironia, ma sarebbe il suo sogno: realizzare, nel corso dei prossimi 35 anni, sette miliardi di Schiaccianoci giganti, da regalare a tutti. Un sogno d’artista, che Daniela Nasoni coltiva in segreto. La troviamo impegnata in uno spazio del Teatro Apollonio di Varese a realizzare un enorme schiaccianoci, alto quasi tre metri, che sarà seduto tra il pubblico in platea in occasione del balletto “Lo Schiaccianoci” di Cajkovskij che sarà in scena, con il Moscow Festival Ballet sul palco, giovedì 16 diocembre, alle ore 21, presso il teatro di piazza Repubblica a Varese.

Ora l’ussaro un po’ goffo, ma anche, per certi aspetti, un po’ inquietante, è smontato in vari pezzi. La Nasoni sta dipingendo pezzo dopo pezzo il corpo del soldato che è il simbolo del bene. Da quando, a 15 anni, ha iniziato a realizzare i primi Schiaccianoci, questa figura è diventata una vera passione per l’artista che ha lo studio a Biumo Inferiore. Al punto che sta collezionando tanti schiaccianoci con acquisti su E-Bay. “Per me lo Schiaccianoci è il simbolo del dono, e donare è un’azione libera, lontana dal tornaconto, molto controcorrente nei confronti della società di oggi”.

Ma l’artista non è impegnata a realizzare queste figure solo per il balletto russo, ma anche per lo spettacolo messo in scena da Andrea Gosetti, domenica 19 dicembre, alle ore 17, sempre all’Apollonio, “La vera storia di Babbo Natale”. In quel caso, oltre a casette e altre cose del genere, ci saranno sulla scena due schiaccianoci, simbolo dei giocattoli tanto attesi dai bambini. Una collaborazione lunga, quella della Nasoni con Gosetti, che si basa su un rapporto originale. “Ho lavorato con lui per il festival di Bisuschio ‘Sogni all’aria aperta’. Io porto il mio lavoro non per abbellire il lavoro di Gosetti, ma per dialogare e interagire con esso”.

14 dicembre 2010
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