Lettere

Un grazie a Don Pietro

Ci sono cose che non si possono dimenticare e ci sono persone che devono essere considerate un esempio. A causa dell’Unione Pastorale il mio Parroco della Parrocchia di Bosto è stato, di fatto, lasciato solo. Persona originale, umile e inossidabile il caro Don Pietro il quale però porta con orgoglio ben 78 primavere sulle proprie spalle. Per ovvi motivi quest’anno non è stato in grado di portare la Benedizione Natalizia in tutte le abitazioni dei parrocchiani

e, senza perdersi d’animo, con quel guizzo geniale che lo contraddistingue, ha invitato le famiglie di Bosto a recarsi in Chiesa per una Benedizione “comunitaria”.

Io ci sono andato con tutta la mia famiglia (venerdì 17 alle 20.30 ci sarà una seconda occasione che consiglio di non perdere anche a chi non è di Bosto) ed è stata una serata incredibile. La Chiesa era gremita. Abbiamo visto delle immagini favolose dell’Annunciazione, ascoltato canzoni e musiche toccanti e, naturalmente, abbiamo ricevuto una Benedizione speciale che difficilmente dimenticherò.

Questa mia lettera vuole essere un ringraziamento ad un uomo, un Prete, che umilmente ogni mattina si alza (presto) per affrontare con tenacia, umiltà, presenza ed entusiasmo il proprio mandato. E questo Esempio per me vale più di mille parole.
Grazie Don Pietro.
 
Alberto Bottinelli

13 dicembre 2010
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