Varese

Cordì (Sel): senza sinistra, caro Pd, non si vince

Rocco Cordì accanto al leader Sel Vendola

Non si fa attendere la replica da parte di Sinistra Ecologia Libertà alla lettera aperta del Pd sulla volontà di allargare il consenso a quei ceti professionali e sociali delusi dalle destre. Una replica che firma Rocco Cordì, candidato sindaco alle primarie di coalizione del centrosinistra:

In un articolo affidato alla stampa locale Roberto Molinari, Segretario cittadino del PD, spiega finalmente le ragioni del lungo silenzio mantenuto finora dal suo partito. Molinari informa che, a differenza di quelli che urlano o alzano la voce inutilmente, ha trascorso gli ultimi mesi “dialogando con personalità e con parti della città non riconducibili al centrosinistra”  e questo perché “sentiamo il disagio di chi pur stando al governo cittadino con la Lega si sente emarginato, frustrato e insignificante”. Un tortuoso giro di parole per non nominare i destinatari veri di tanto interesse.  E’ così tanto difficile fare dei nomi precisi?

Ovviamente ciascuno è libero di confrontarsi con chi vuole e ricercarsi gli alleati che più gli aggradano. Resta però il fatto che “gli emarginati” del centrodestra hanno ripetutamente dichiarato la loro fedeltà alla Giunta Fontana e la “bontà” del suo operato. Stando così le cose è lecito chiedere, senza urlare, per carità, di quale alternativa si stia parlando. Ammettiamo pure che per giochi di potere nazionali (non certo perché si ha a cuore l’interesse della nostra città) UDC e FLI dovessero separarsi dal centrodestra, può spiegare Molinari – se a questi si riferisce – per quale oscura ragione e su quali basi quei partiti dovrebbero far parte di uno schieramento alternativo alla maggioranza da loro stessi sostenuta per anni?

Ma la domanda che più ci sta a cuore è un’altra: che c’entra tutto questo con il centrosinistra?  Forse la risposta c’è già in un altro passo dell’articolo in cui si afferma : “Il PD ha volutamente mantenuto un profilo basso. Non ha alzato la voce. Non lo ha fatto perché ha rifiutato la logica del “ghetto”, la logica di quelli che vogliono rinchiudere il centrosinistra in una sorta di “riserva indiana” alimentata dai miti dell’autosufficienza , dei “movimenti” di protesta  e delle piazze fatte di “autoconvocati”…

E meno male che Molinari aveva intonato un inno alla pacatezza! Si potrebbe ironizzare dicendo che l’ultima piazza di “autoconvocati” c’è stata proprio ieri a Roma con il suo Segretario nazionale Bersani (lo stesso che con i movimenti di protesta ha cercato, giustamente, il dialogo, arrampicandosi persino sui tetti). Quando Molinari parla di logica del ghetto o di riserva indiana forse non si rende conto di offendere quelli che dovrebbero essere i suoi interlocutori più naturali. Un risultato però è certo. Fornendo una visione riduttiva e distorta di quanti del centrosinistra fanno parte, senza avere bisogno di particolari autorizzazioni, si contribuisce a scavare fossati e a preparare scenari di contrapposizione di cui il centrosinistra non ha assolutamente bisogno. Spero che gli iscritti, i simpatizzanti e gli elettori del PD non si prestino a un gioco che tanti danni ha già prodotto in passato al punto di rendere il centrosinistra varesino a forza marginale. Così come ciascuno dovrebbe riflettere, dentro e fuori il PD,  sui “grandi” risultati prodotti dall’autosufficienza di veltroniana memoria.

Interrogarsi sul futuro del centrosinistra è un diritto di chiunque pensa sia giunto il momento di costruire anche a Varese un’alternativa vera al leghismo e al berlusconismo. L’impresa è ardua, ma le energie pronte a misurarsi con la sfida sono tante. Basta sollecitarle e offrire loro una buona politica.

Noi di Sinistra Ecologia Libertà abbiamo indicato il percorso delle primarie per favorire la ricostruzione su basi nuove del centrosinistra e del suo profilo politico- programmatico. Nella assemblea pubblica indetta per martedì sera 14 dicembre a Varese (presso la Scuola Interpreti di via Cavour) faremo ancora la nostra parte, proponendo idee e obiettivi aperti al contributo di quanti nel centrosinistra non si sono arresi all’idea di una politica asfittica e autoreferenziale.

13 dicembre 2010
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3 commenti a “Cordì (Sel): senza sinistra, caro Pd, non si vince

  1. potenziale elettore il 13 dicembre 2010, ore 12:32

    cosa dire… ha ragione rocco cordì. il problema del PD è che non ha nessuna voglia di vincere. unico obiettivo qualche poltrona in consiglio per dimostrare di esistere. contenti loro…

  2. mary il 13 dicembre 2010, ore 12:59

    Come sempre, sè stessi e il proprio piccolo partito prima di Varese e dei varesini. Ma, visto che SEL è tanto forte, perchè non si presenta da sola alle elezioni? Cordì sarebbe il Vendola locale? Solo perchè si è tagliato i capelli come Vendola? Non sarebbe stato meglio lasciare spazio ad un giovane? Cordì è stato segretario del PCI negli anni Ottanta e nessuno lo rimpiangeva.

  3. rocco cordì il 15 dicembre 2010, ore 23:17

    Domanda a Mary. Se qualcuno ti indica la luna perchè continui a guardarti il dito? Per commentare la mia replica a Molinari (che riguarda, eccome, Varese e i varesini) si può entrare nel merito anche con motivazioni opposte, ma risparmiaci – per favore – battute da bar sport.

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