Varese

Valentina Vannetti: “nei miei versi parlo di Gesù”

La poetessa Valentina Vannetti, una novità del reading al Santuccio

Appare come una trentenne sensibile e serena. Valentina Vannetti, varesina, prima il Caitroli e poi Psicologia in Cattolica a Milano, impegnata ora in campo sociale, sarà una vera sorpresa all’appuntamento in programma al Santuccio di Varese lunedì 13 dicembre, alle ore 21, dal titolo “La parola illumina l’invisibile”, ultimo appuntamento della rassegna “Poesiaincittà”, organizzata dall’associazione Il Vellone e dai poeti Rita Clivio e Marcello Castellano. Un reading completamente al buio di alcuni poeti varesini, con il commento musicale di Elliot Kingsley Kaye, per comprendere meglio la parola poetica senza “distrazioni” visive, per stimolare l’immaginazione e l’ascolto. Per contrasto verranno proposte poesie “solari”, che portino luce, speranza: la parola poetica illumina l’Invisibile.

Anche la sorridente Valentina parteciperà al reading, con la possibilità, per la prima volta, di proporre in pubblico alcuni suoi versi. ”Ho iniziato a scrivere a 15 anni, come tanti adolescenti sentivo il bisogno di mettere su carta i miei sentimenti, i miei stati d’animo”. Poi Valentina si è accorta, “quadernino” dopo “quadernino” (sono arrivati a sei), che la poesia stava diventando una cosa importante per lei: “la poesia è diventata lo specchio della mia vita”. Specchio anche di quella che la Vannetti chiama “la mia ricerca di senso”.

Racconta la Vannetti: “Forse spinta, come tanti adolescenti, da un senso di vuoto, da un sentimento di solitudine, ho iniziato una ricerca. E’ stato un percorso dal buio alla luce e nel corso di questo cammino personale ho cercato Dio e ho incontrato Gesù. E dato che la poesia, come dicevo, è lo specchio dell’anima, delle nostre emozioni, scrivo parlando anche di Dio e di Gesù”. Una sfida difficile, già affrontata da grandi poeti: pensiamo a Rebora, al grande David Maria Turoldo. Ma leggendo alcune poesie della Vannetti, si avverte un sentimento molto simile a quello dei mistici.

“Non pensavo di rendere pubbliche le mie poesie – continua Valentina -, ma un anno fa ho pensato di condividere i miei versi con gli altri”. Ecco che Valentina partecipò ad un concorso che portò alla pubblicazione “Le più belle poesie della religione cristiana” (edita da Edizioni Penna d’Autore). Poesie cristiane, dunque? Valentina sorride ed esita, ci pensa. Poi risponde: “Sono molto onorata che le mie poesie siano definite così. Sono felice di dedicare le mie poesie a Gesù. E penso che anche una poesia semplice, magari scritta dall’uomo della strada che anela allo spirituale, meriti attenzione”.

Al reading del Santuccio, Valentina proporrà tre poesie dedicate a Dio, al cielo, alla gioia. Versi letti con una certa tecnica: Valentina Vannetti, infatti, ha frequentato la prestigiosa scuola di teatro di Anna Bonomi, è passata attraverso un’esperienza al CRT di Fagnano Olona, e ora sta lavorando sulla dizione con il varesino Nicola Tosi.

12 dicembre 2010
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