Varese

Ponte del Sorriso, dal volontariato alla fondazione

Un momento del lancio della fondazione

E’ una realtà che finora ha ottenuto dei buoni risultati e ha visto tanti varesini contribuire, grazie ad essa, ad una delle più grandi opere che si realizzeranno nei prossimi anni a Varese. Il Ponte del Sorriso Onlus, generata dal Comitato Tutela Bambino in Ospedale, è una certezza: si è guadagnata attenzione e fiducia grazie alle mille iniziative, alle tante presenze, alle continue proposte (soprattutto al mondo delle scuole) con cui questa Onlus si è presentata alla città. Ma come accade alle persone, anche questa realtà è cresciuta e si è trovata a gestire sfide sempre più grandi e difficili. Così come è un passaggio impegnativo passare dal volontariato ad una fondazione.

Ecco la ragione che ha portato fondatori e animatori della realtà non profit made in Varese , a partire dalla presidente Emanuela Crivellaro, a dare vita alla Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus. Non una scelta facile, che deve far procedere con i piedi di piombo. Spesso quando su grandi progetti, che vedono muoversi risorse finanziarie ingenti, la nascita di fondazioni o di altre realtà simili destano qualche sospetto. Si può pensare alla loro scarsa utilità, possono evocare carrozzoni poco efficaci, quando non addirittura strutture pletoriche e poco trasparenti. Apprezzabile, dunque, la scelta di una grande operazione-trasparenza che ieri si è svolta presso la nuova sede della fondazione, in via Manzoni 4, a Varese, soprattutto in vista di una raccolta di risorse ancora più incisiva e sempre più allargata in favore del nuovo ospedale materno e infantile di Varese.

Un’operazione che ha visto la presentazione del vertice della fondazione stessa: oltre alla Crivellaro presidente, l’avvocato Sissy Corsi è poresidente onorario, vicepresidente Manuela Ceresola, mentre i consiglieri sono Riccardo Cappello, Samuela Fedrigo, Silvana Forti, Lilla Mezzalira, Claudia Nebuloni. Tre i revisori dei conti (Luigi Iemoli, Giovanni Bottinelli, Paolo Pillon. Come dicono alla neo-fondazione, “la trasparenza è una conditio sine qua non” della nuova realtà, e quindi si è formato anche un Comitato dei Garanti formato da Toto Bulgheroni, dalla stessa Corsi, da Raffaella Dini (paul& Shark), dal prevosto monsignor Donnini, da Paola Fantoni (Inda Bagni).

La nuova fondazione ha poi deciso di stipulare una convenzione con l’Ospedale di Circolo-Fondazione Macchi di Varese, per regolamentare l’utilizzo dei fondi raccolti dalla stessa fondazione.

“Dopo 18 anni di volontariato, le nuove sfide ci hanno spinto a scegliere la Fondazione – ha dichiarato la Crivellaro -. Ma vogliamo caratterizzarci per la chiarezza e la trasparenza sui conti e per questo il Comitato dei garanti diventa un organismo assolutamente centrale nella nostra fondazione”. Ha così preso la parola Walter Bergamaschi, direttore generale dell’Azienda ospedaliera varesina. “Questa nuova realtà nasce dal volontariato e punta a offrire una migliore assistenza nella realizzazione del nuovo ospedale e ad un coinvolgimento ancora maggiore della città. E’ un progetto importante anche dal nostro punto di vista, perchè significa unire le forze per lavorare ancora meglio”. 

Alla nuova fondazione spetterà dunque il compito dell’attività di fundraising, di proporre eventi, di lanciare nuove campagne promozionali. Ma la fondazione non parte da zero: la Onlus ha già raccolto oltre due milioni di fondi (di cui un milione dalla Fondazione Cariplo), ma è interessante che la Crivellaro e i suoi collaboratori abbiano sottolineato che la gestione di tutta l’attività non costa più del 6 per cento del bilancio. Una fondazione low cost, insomma.

11 dicembre 2010
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