Varese

A Varese un presidio in giallo contro il razzismo

Un momento del presidio del Coordinamento Migrante

Un presidio nel cuore della città, con slogan e immagini, materiale informativo e tanta voglia di parlare con i cittadini che attraversano il salotto buono di Vaese. Così si è svolta la manifestazione “Mettiti in giallo contro il razzismo!” nel capoluogo, mentre anche a Saronno, Gallarate, Busto Arsizio si stavano tenendo iniziative diverse e uguali, accomunate tutte dalla voglia di dire basta ad un clima che spesso vede lo straniero un delinquente. Il tutto in occasione del 62° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Per buona parte del pomeriggio, il Coordinamento Migrante di Varese si è fermato in piazza Podestà, per manifestare, proprio sotto la sede del Carroccio di Varese. Tante iniziative confluivano nel presidio o si originavano da esso. C’erano i ciclisti  Fiab che avevano terminato la biciclettata “pedaliAMO per i DIRITTI” in piazza Monte Grappa, c’erano i vertici sindacali varesini, da Carmela Tascone e Sergio Moia della Cisl ad Oriella Riccardi della segreteria provinciale Cgil. Molteplici gli esponenti delle associazioni, da Alessandra Pessina della Uisp provinciale e regionale a Thierry Dieng dell’associazione culturale Ubuntu, all’Anolf. E poi, ancora, il Comitato Palestina di Varese,@ssociazione Cultur@ V@rese , oltre ad alcuni esponenti della politica, come Rocco Cordì (Sel) e diversi esponenti delle comunità straniere presenti in città. Affisse alle colonne del Corso, anche alcune opere artistiche etniche.

E poi, ancora, banchetti, momenti di spettacolo,  diffusione e riproposta della Dichiarazione dei diritti umani, che gli organizzatori considerano spesso non praticati, e questo ben al di là e oltre il mondo degli stranieri. Un richiamo forte, quello venuto dal presidio varesino, per ricordare che il razzismo è un obbrobrio, da combattere con ogni strumento e da parte di tutti.

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11 dicembre 2010
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