Volontariato

Siticibo: contro lo spreco, un pasto ai bisognosi

La Provincia di Varese, visti gli ottimi risultati del progetto SITICIBO, ideato e gestito dall’Associazione Banco Alimentare della Lombardia (BAdL) nell’area di Gallarate-Busto e realizzato a partire dal 2009 e tutt’ora in corso, ha deciso di contribuire finanziariamente all’attivazione di un nuovo progetto SITICIBO nel territorio del Comune di Varese e Comuni limitrofi, ovvero: Arcisate, Azzate, Bodio Lomnago, Casale Litta, Casciago, Gavirate, Inarzo, Induno Olona e Malnate.

«Siticibo – ha dichiarato l’Assessore a Tutela Ambientale, Ecologia ed Energia Luca Marsico – è un’iniziativa che ha una finalità ecologica, ma anche una spiccata funzione sociale, poiché attraverso una mirata raccolta e distribuzione  di prodotti alimentare in eccedenza evita la produzione di rifiuti e al contempo contribuisce a soddisfare le esigenze dei bisognosi. Il progetto segna un ulteriore passo di avvicinamento al traguardi che abbiamo fissato al Piano Provinciale Rifiuti e che è pari al 65% per la differenziata e al 3% per quanto riguarda la riduzione della produzione procapite di rifiuti. Il progetto già attivato nella zona di Busto Gallarate, in un anno ha permesso di raccogliere 10 tonnellate di cibo e di distribuire 10 mila porzioni a soggetti bisognosi. Ora allarghiamo l’iniziativa a Varese e ai comuni limitrofi al capoluogo con la convinzione di far crescere ulteriormente il progetto».

Con Deliberazione di Giunta Provinciale è stato concesso un contributo pari ad 19.200 euro per l’acquisto di un furgone coibentato e refrigerato, utilizzando il quale personale dell’Associazione BAdL attiverà un nuovo SITICIBO che consiste nel prelievo da molteplici mense scolastiche e aziendali, nonché punti vendita della grande distribuzione organizzata per l’immediata consegna presso 24 associazioni caritatevoli censite sul nuovo territorio interessato, che offrono sostegno a circa 4.700 bisognosi.

Le Associazioni  potranno così beneficiare anche della consegna di alimenti freschi, che richiedono un consumo tassativo entro le 24 dalla preparazione, provenienti in genere da mense aziendali, oltre che di pane, frutta e dessert, in genere provenienti dalle mense scolastiche.

Per eccedenze alimentari si intendono tutti quei prodotti alimentari che per ragioni diverse (prossimità alla data di scadenza, danneggiamento del packaging, vetustà del packaging rispetto alle strategie di marketing aziendali più aggiornate, porzioni di cibo non servite o non vendute) perdono valore commerciale ed escono dai tradizionali canali di vendita, pur presentando ancora buone caratteristiche organolettiche e nutrizionali.

Tutte le categorie dei prodotti sopra citati, se non recuperate, sono destinate alla distruzione come rifiuti e il loro smaltimento genera gravi costi economici, sociali e ambientali a carico non solo della filiera produttiva agro-alimentare, ma dell’intera collettività.

A partire dal 2003, grazie alla cosiddetta “Legge del Buon Samaritano”, le eccedenze alimentari possono essere recuperate dalle associazioni caritatevoli senza fine di lucro per essere riutilizzate a fini nutrizionali, presso strutture assistenziali quali mense dei poveri, parrocchiali.

Pane, frutta, dessert non serviti, ma anche porzioni non toccate di primi e secondi, possono essere recuperate da mense aziendali e scolastiche, così come dai banchi dei supermercati e delle gastronomie, nel rispetto della normativa sulla conservazione ed il trasporto degli alimenti.

Per diffondere lo spirito della normativa e favorire le azioni di riduzione dei rifiuti organici, nel 2008 la Provincia di Varese, in collaborazione con l’Associazione Banco Alimentare della Lombardia Onlus e Rotary Club La Malpensa, aveva promosso uno studio di fattibilità, teso a verificare la possibilità di realizzare un programma di recupero delle eccedenze alimentari nei Comuni di Busto Arsizio e Gallarate.

Dopo un’indagine sull’offerta di eccedenze alimentari recuperabili è stato avviato nel maggio 2009 il progetto SITICIBO presso alcune mense scolastiche, ospedaliere e aziendali, nonché supermercati di Busto Arsizio, Castellanza, Gallarate, Solbiate Olona, che ha dato ottimi risultati, e che si è consolidato a livello territoriale, coinvolgendo anche i Comuni di Arsago Seprio e Cassano Magnago, progetto attivo a tutt’oggi.

I vantaggi ottenuti con questo progetto e le valenze dello stesso sono:

-           Sociale: in quanto a sostegno di persone socialmente “escluse” ed economicamente in difficoltà;

-           Economica: perché consente agli enti caritativi riceventi di risparmiare le risorse economiche destinate all’acquisto dei beni per i propri assistiti, ai soggetti della filiera agro-alimentare donatori di risparmiare i costi di smaltimento delle eccedenze come rifiuti e di beneficiare degli sgravi fiscali derivanti dalla donazione;

-           Ecologica: in quanto determina un decremento dei rifiuti prodotti, rispondendo quindi pienamente alle normative europee, nazionali e regionali che mettono al primo posto la “Prevenzione della Produzione del rifiuto” ed anche agli obiettivi del Piano Rifiuti provinciale;

-           Educativa: perché diffonde la cultura del rispetto, richiama l’attenzione dei più giovani sul “non sprecare il cibo”, ed insegna la condivisione del bisogno e del destino di chi è meno fortunato.

Questo nuovo progetto SITICIBO per l’area varesina si inserisce tra le 43 azioni individuate dalla Provincia di Varese in merito alla complessiva gestione rifiuti e nello specifico per quanto riguarda le strategie di azione per la Riduzione della Produzione dei rifiuti urbani e per l’Incremento della Raccolta Differenziata in Provincia di Varese, che vede tra le azioni mirate alla riduzione dei rifiuti l’implementazione delle attività previste dalla Regione Lombardia con il  P.A.R.R. – Piano d’Azione della Riduzione dei Rifiuti, nel quale è previsto il progetto di recupero delle eccedenze alimentari.

10 dicembre 2010
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