Varese

Con la piéce “Angoscia”, si chiude “Sabatogiallo”

Un momento del film di Cukor che vinse l'Oscar

Si chiude in bellezza la rassegna “Sabatogiallo” curata, al Teatrino Gianni Santuccio di Varese, dal magistrato-scrittore Giuseppe Battarino e dalla giornalista del quotidiano “La Prealpina” Ambretta Sampietro. Una rassegna che, anno dopo anno, con i suoi appuntamenti, sta illustrando la ricca sfaccettatura di un genere letterario (e non solo) che incontra sempre più il favore del popolo dei lettori. E così, dopo le principesse sprofondate in un precipizio esistenziale davvero “noir”, scrittori laureati ed esordienti protagonisti del giallo in un bacino insubrico, dal Canton Ticino a Varese e Milano, un lavoro teatrale sulla giustizia che ha riscosso un bel successo, ora è la volta di un secondo lavoro teatrale messo in scena da una compagnia teatrale di Stresa.

Sabato 11 dicembre, alle 21, presso il Santuccio, la compagnia teatrale “E..dizione straordinaria” mette in scena “Gaslight” (“Angoscia”) di Patrick Hamilton. Sul  palco del teatrino di via Sacco saliranno Silvia Zanchi, Maurizio Cristina, Gian Luca Binazzi, Sonia Ciurcovich, Annalisa Cerutti,
Cesare Tacconi, Angelo Iacazzi. La regia è di Silva Cristofari.

Ispirata all’omonimo film del 1944 di George Cukor con Ingrid Bergman ‐ che vinse il suo primo Oscar come miglior attrice protagonista, la piéce teatrale racconta di una casa cupa e piena di mobilia antica, in cui vivono Jack Manningham, insieme alla moglie Paula e alle due cameriere Nancy ed Elizabeth. Jack è un marito premuroso, attento alle esigenze e ai desideri della giovanissima moglie Paula: una donna dalla bellezza impallidita, resa stanca da un malessere psicologico che pare attanagliarla da qualche tempo. Nella casa, infatti, accadono strani avvenimenti. Oggetti che scompaiono misteriosamente e che, puntualmente, Jack ritrova nella scatola dell’uncinetto di Paula, sebbene lei non ricordi nulla. Sembra che la donna sia ormai sull’orlo della pazzia, e che stia seguendo le orme di sua madre, morta in un manicomio pochi anni prima. Dopo l’ennesimo furioso litigio tra i due per un quadro scomparso e per le imploranti dichiarazioni d’innocenza della donna, arriverà a far visita a Paula l’ispettore di polizia Rough, che forse porterà “alla luce” molti dei misteri che avvolgono la cupa abitazione.

10 dicembre 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi