Varese

Scotto si legge. Astenersi xenofobi e provinciali

Il poeta Fabio Scotto

Fabio Scotto è un raffinato intellettuale, che non gira nei circoli dei soliti noti, non coltiva le amicizie varesine “che contano”, ma fa molto di più. Con serietà e dedizione, si impegna in ambiti diversi, dall’università al mondo editoriale, dal management culturale (ricordiamo le sue iniziative al Piccolo Teatro di Milano) fino alla scrittura, poetica, narrativa e saggistica. Un impegno portato avanti con abnegazione e con risultati straordinari, come dimostra il suo Meridano dedicato alla produzione poetica di Bonnefoy, uno dei principali autori del Novecento europeo.

Sarà proprio Fabio Scotto il protagonista assoluto della serata in programma domani venerdì 10 dicembre alle ore 21, presso il Teatrino Santuccio di Varese, dove darà vita ad un evento imperdibile per chi ama la poesia con la “P” maisucola. E, detto fra parentesi, per chi non abbia pregiudizi xenofobi e provinciali, dato che Scotto è un autore sempre in giro per il mondo, capace di abbeversarsi al meglio che la poesia produce in questa fase storica. Ma torniamo a Varese: Scotto domani sera presenta un suo reading dal titolo “In corpo di voce”, con accompagnamento musicale “live” di un apprezzato musicista e poeta Elliot Kingsley Kaye.  

Si tratta del penultimo appuntamento della rassegna “Poesiaincittà” organizzata dall’associazione culturale Il Vellone, un’occasione in cui Scotto leggerà alcuni suoi testi, che ripercorrono le sue principali raccolte poetiche, da “La dolce ferita” (Caramanica, 1999) e “Genetliaco” (Passigli, 2000), a “L’intoccabile” (Passigli, 2004) e allo stupendo ”Bocca segreta” (Passigli, 2008), che ricordiamo essere stato al centro di un’indimenticabile presentazione presso la Libreria Feltrinelli di Varese, condotta dal grande Diego Pisati, responsabile della pagina Cultura e Spettacoli del quotidiano “la Prealpina”.

Il poeta varesino sarà accompagnato in questo percorso poetico dal maestro Kingsley Elliot Kaye che eseguirà musiche proprie e di altri compositori classici e contemporanei, musiche scelte appositamente per ciascun componimento. Sarà dunque autentica interazione di musica e voce poetica con momenti particolarmente originali che gli organizzatori non vogliono svelare.

Come lo stesso Scotto sottolinea, spiegando il particolare titolo del reading, “Il corpo è ciò a cui dobbiamo la nostra presenza nel mondo: dal corpo nasciamo, nel corpo abitiamo, al corpo guardiamo come a un riparo e a una casa che racchiude il nostro ‘io’ più profondo. La voce nasce dal corpo, ma è quanto consente ad esso di uscire da sé e farsi ‘corpo’ dell’aria fino a toccare l’altro e stabilire con esso una ri-sonanza, quella di un canto che fondando il ‘noi’ abolisce la distanza e ci rende musica, pelle sonora del mondo”.

9 dicembre 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi