Lettere

L’odissea di una viaggiatore verso Artigiano in Fiera

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera, che ci ripropone, per l’ennesima volta, lo stato di assoluta inadeguatezza del trasporto pubblico in Lombardia, un fatto ancora più grave in quanto la nostra regione ospiterà una manifestazione di grandi dimensioni e pesanti ricadute come l’Expo:

Egregio direttore,

il giorno 7/12 ho pensato di andare alla fiera dell’artigianato a Rho con la mia ragazza, siccome me ne avevano ben parlato. Per evitare code in autostrada o problemi dovuti al parcheggio, la mia ragazza studente a Milano che possiede un abbonamento al treno per la tratta Gallarate-Milano, mi ha sconsigliato di andare via gomma ed abbiamo così deciso di andare con il treno.

Arrivati alla stazione di Gallarate c’era una lunga coda alla biglietteria, così ho optato per prendere il biglietto presso la tabaccheria che c’è in stazione.  Dovendo prima obliterare il biglietto ho cercato un apposita obliteratrice, le prime due erano rotte, ma la terza è funzionante ed ho così ho convalidato il biglietto precedentemente acquistato.

Si può partire, treno puntuale e sono arrivato alla stazione di “Rho fiera”. Mi sono subito accorto che in stazione non c’è nessuna biglietteria e
volendo fare le cose in regola, mi sono preoccupato sin da subito di pensare al biglietto per il ritorno. Ci siamo accorti di un distributore automatico di biglietti e mi sono messo in coda per fare il biglietto di ritorno.

Stranamente le persone davanti a me se ne andavano sbuffando, ho pensato che la causa potesse essere la difficoltà dell’utilizzo del distributore automatico, ma giunto il mio turno mi sono reso conto che non era così. La macchinetta, dotata di apposito spazio per l’inserimento delle monete,
in realtà non le accetta. Dopo una decina di tentativi abbiamo deciso di tentare di trovare un altra biglietteria. Non avendone trovata nessuna siamo tornati al distributore automatico precedentemente menzionato.

Un signore arrabbiato ci avvisa che questo apparecchio non dà resto, ma ha dato lui una ricevuta per ottenere un rimborso ad una biglietteria qualsiasi. Scrutando con attenzione la macchinetta, noto un adesivo con scritto “si accettano carte di credito” e preparo il mio bancomat pensando di aver risolto il problema, ma invece noto un altro adesivo all’entrata della fessura per far entrare il tesserino che “non si accetano bancomat” (!!!), casi della vita… Sono stato dubbioso sul fatto di mettere 10 € per avere un buono di 7.5 € da ritirare presso la biglietteria della stazione. Io abito a
quindici chilometri da Gallarate e siccome per l’orario previsto per il ritorno la biglietteria gallaratese sarebbe stata chiusa, ho pensato che mi sarei dovuto prendere due ore di permesso dal lavoro per richiedere questo rimborso… Non ne sarebbe valsa la pena sicuramente, anche se fortunatamente la mia ragazza frequenta l’università a Milano e si offre volonataria per richiedere il rimborso il primo giorno che ha lezioni presso il capoluogo lombardo.

Finalmente dopo mezz’ora di tempo perso per la questione biglietti andiamo a vedere la fiera. Molto interessante, non ha deluso le spettative e per qualche ora non mi fa pensare alla cocente delusione del servizio biglietti di Trenitalia.

Al ritorno altra epopea. Cerco di comprendere il regolamento di questi strani biglietti stampati dalla macchina per sapere se vanno obliterati oppure no. Cerco di leggere le istruzioni sul retro, apprendo che mi rimandano ad un sito per sapere le informazioni del “contratto di trasporto”. Siccome non credevo che ad una fiera fosse necessario il portatile, l’ho lasciato a casa. Così devo rinunciare a scoprire cosa devo fare.

Non volendo rischiare una multa dopo questa epopea decido di convalidare ugualmente il biglietto. Nel corridoio centrale non è presente nessuna obliteratrice, mi dirigo al mio binario: tutte e tre sono fuori servizio!! Corro al binario a fianco ma anche li noto con stupore che c’è del panico tra i passeggeri perché anche li sono tutte e tre fuori servizio…. Devo correre così presso un binario dove non si ferma nessun treno (con tanto di sottopassi e scale) per trovare un obliteratrice funzionante. Finalmente posso tornare a Gallarate, ma che fatica!!!

Mi chiedo come mai un utente dei treni debba faticare così tanto per fare le cose in regola… Che immagine abbiamo dato dell’Italia alle migliaia di turisti provenienti dagli altri Paesi? Riusciremo per l’Expo 2015 a sistemare il servizo dei nostri treni per non passare per uno Stato del terzo
mondo? L’unica cosa certa è che la Finanziaria 2011 ha tagliato del 30% i finanziamenti al traporto pubblico e da gennaio aumenteranno le
tariffe.

C’è poco da stare allegri….

Cordialmente.

Devis Tonetto

8 dicembre 2010
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Un commento a “L’odissea di una viaggiatore verso Artigiano in Fiera

  1. Tweets that mention L’odissea di una viaggiatore verso Artigiano in Fiera – Varese Report -- Topsy.com il 8 dicembre 2010, ore 16:59

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