Varese

Marantelli (Pd): sfiducia al governo che dimentica Varese

Il deputato Pd Daniele Marantelli

Sono numerose le ragioni di scontento nei confronti del governo Berlusconi. Assenza sul fronte delle scelte contro la crisi. Tagli scriteriati nel capitolo relativo a scuola e sapere. Debito pubblico andato alle stelle. Tante ragioni, come spiega il deputato Pd varesino, Daniele Marantelli, che hanno portato alla mozione di sfiducia che sarà portata in aula lunedì prossimo. Sì, perchè a chiedere di sfiduciare il premier non ci sono soltanto alcuni pezzi dell’ex maggioranza, ma c’è anche il Pd. E a questo punto, secondo il deputato varesino, considerato da qualche avversario un “leghista rosso” per la costante interlocuzione con il Carroccio, è necessaria una bella “operazione-verità”.

Un’operazione che Marantelli mette sul tavolo in un giorno insolito, dato che oggi si trova a Varese, ed è strano per uno stacanovista del lavoro parlamentare come lui. “Mi trovo a Varese perchè la Camera è stata chiusa. E così è avvenuto perchè sarebbero state discusse le mozioni di sfiducia verso Calderoli e Bondi, che molto probabilmente sarebbero passate”. Un Marantelli sereno, che elenca le malefatte del governo pacatamente, senza alcuna intenzione di calcare la mano. “Il debito pubblico è arrivato ad oltre 1.444 miliardi, e la disoccupazione è cresciuta ai livelli degli anni Settanta, con la differenza che allora c’era qualche idea su come affrontare la crisi. E poi la legge di stabilità ha tagliato alcune tra le risorse principali per andare avanti: la scuola, la ricerca, l’università”.

E’ pacato, Marantelli, ma deciso, soprattutto quando si parla di Varese. E proprio su Varese dà una brutta notizia: ”Per quanto riguarda le risorse messe a disposizione dall’otto per mille, è stato bocciato dal governo il progetto del Comune di Varese per fronteggiare il dissesto idro-geologico legato all’alluvione del 15 luglio 2009. Il Comune chiedeva 1 milione e 469 mila euro, ma questa richiesta è stata cassata, in quanto considerata una “priorità bassa”. Una cosa davvero sgradevole che si bocci una richiesta legittima e documentata, mentre sono stati finanziati altri tre progetti di  Comuni della nostra provincia”.

Non solo: quello che il deputato varesino definisce “il governo a maggior trazione lombarda della storia d’Italia, con i suoi 9 ministri provenienti dalla nostra regione”, non ha messo a disposizione nulla sul fronte-infrastrutture. “La legge di stabilità taglia le infrastrutture – continua Marantelli -. Nulla in favore dei secondi lotti  delle tangenziali di Varese e di Como, che sono parti integranti della Pedemontana. Non solo: questo è il governo che ha messo qui i pedaggi per pagare il ponte sullo Stretto”.

Tante ragioni, dunque, per sfiduciare Berlusconi e il suo governo. E per individuare qualche percorso nuovo capace di portare il Paese (e la nostra provincia) fuori dalla crisi.

7 dicembre 2010
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