Milano

Alla prima della Scala Barenboim cita la Costituzione

Il maestro Daniel Barenboim

Grande Barenboim, capace di ricordare al mondo che l’Italia ha ancora una Costituzione. Prima di iniziare a dirigere la “prima” alla Scala, Daniel Barenboim ha letto l’articolo 9 della Costituzione, in segno di protesta per i tagli alla cultura. “Sono felice  di dirigere ancora alla Scala. Ma sono molto preoccupato per il futuro della cultura in Italia e in Europa». Quindi ha letto l’articolo 9 della Costituzione, nel quale viene affermato che la Repubblica promuove la cultura e la ricerca scientifica.

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Un testo che ha scatenato un lunghissimo applauso in teatro, dove era seduto anche il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

A chiudere il cerchio, assente alla “prima”  il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. «Avrà altro da fare», ha commentato il sovrintendente e direttore artistico della Scala di Milano, Lissner.

7 dicembre 2010
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2 commenti a “Alla prima della Scala Barenboim cita la Costituzione

  1. franco giannantoni il 7 dicembre 2010, ore 22:51

    Caro Direttore, mentre il Paese subisce i colpi dissennati di chi ignora ogni regola istituzionale, a noi non resta che salutare con orgoglio la decisione del neo Maestro Scaligero Daniel Baremboim di ricordare che la Carta Costituzionale, di cui il Capo dello Stato è il massimo custode, è viva e brilla di luce propria. Si tratta della stessa autorità istituzionale di cui uno dei coordinatori del cosiddetto “Popolo della Libertà” Denis Verdini, pluri indagato, pochi giorni fa ha mandato poco elegantemente a quel Paese affermando che di quello che pensa il Capo dello Stato lui “se ne frega” in perfetto stile squadristico. Una fotografia perfetta del tasso civico di questi signori. Franco Giannantoni

  2. Valeria il 8 dicembre 2010, ore 20:05

    Grandissimo intervento, quello di Barenboim! Non si era mai vista una cosa del genere alla prima…del resto non era nemmeno mai capitato che il Ministro dei beni culturali mancasse… ….ma si sa qual è l’interesse alla Cultura di questo governo… ….

    P.S. quoto anche il commento precedente al mio!

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