Varese

Micheli e Solenghi: c’era una volta il Bel Paese

Un momento dello spettacolo da domani sera all'Apollonio

Prosegue la stagione di prosa del Teatro di Varese con uno spettacolo appena arrivato dalla capitale dove ha ottenuto un successo lusinghiero. Da domani 7 dicembre (e poi, ancora, mercoledì 8 e giovedì 9 dicembre, sempre alle ore 21) sul palco del Teatro Apollonio-Che Banca! arriva ”Italiani si nasce e noi lo nacquimo”, spettacolo prodotto da “La Contrada- Teatro Stabile di Trieste” di e con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi, con la consulenza artistica di Michele Mirabella e la regia di Marcello Cotugno.

L’Italia sta per festeggiare i 150 anni della sua Unità. Quale miglior occasione per riflettere sugli aspetti del nostro costume e del nostro carattere nazionale che, malgrado il passare dei secoli, non sembrano cambiati e puntualmente si ripropongono. E, dato che l’ironia è di tutte le riflessioni la più acuta ed efficace, e il teatro il luogo perfetto per significare la propria identità, qualcuno, Micheli e Solenghi, con la complicità di due amici, di buone riletture, di sfiziose canzoni, propongono “Italiani si nasce”.

E postillano “e noi lo nacquimo”, implicito omaggio al genere del varietà teatrale che, stagionato almeno quanto “l’Unità Nazionale”, rimane a tutt’oggi una ispirazione irresistibile. L’azzardo non è quello della rievocazione nostalgica, bensì del raccontare con l’occhio critico di oggi il carattere degli italiani nel tempo. E così, in una piazza italiana, ai piedi dei due monumenti di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II°, una compagnia teatrale comincia a raccontare una storia d’Italia che si dipana a partire dai lombi supremi, quelli di Adamo, con la creazione (molto fa pensare che Adamo ed Eva fossero italiani….ante litteram, serpente compreso). Per poi passare ad alcuni protagonisti altolocati della storia (Leonardo, Colombo, Casanova, Leopardi) ma anche alle più umili comparse (due cristiani che stanno per essere sbranati dai leoni del Colosseo, italiani anche loro, o due santi alla ricerca continua di fedeli sempre più rari, etc. etc.). Scopriremo così che tutti sono accomunati dallo stesso irresistibile denominatore comune: l’Italianità. Esiste ancora? E come si manifesta oggi? E che fine hanno fatto “Dio Patria e Famiglia”?

6 dicembre 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi