Varese

Città dei Bambini: ma quanta enfasi, signora mia!

Laboratori al lavoro

Certo, sarà divertente, insolita, originale, ma quanta enfasi su questa benedetta Città dei Bambini. Un evento promosso dal Comune di Varese e realizzato dallo Studio Festi, che rischia di diventare l’avvenimentio principe del Natale varesino. Un evento super-reclamizzato in vista del Natale, una manifestazione che per ora è tutta annuncio, clamore, kermesse chiusa in un parco (quello di Villa Mylius) ben separato dal centro città, che quest’anno rischia, invece, di essere piuttosto sguarnito e triste.

Non è un caso che ora gli organizzatori rimarchino il fatto che qualche legame c’è, in fin dei conti, tra Città dei Bambini e resto della città, che le installazioni non resteranno completamente isolate. E’ stato infatti annunciato  che a partire dalla sera di domenica 5 dicembre, sulla facciata dell’edificio progetto dell’architetto Mario Loreti, con la collaborazione dell’architetto Edoardo Flumiani, sede della Camera di commercio, in Piazza Monte Grappa, sarà proiettato un Calendario dell’Avvento ideato da Studio Festi. Ogni 10 minuti, un video andrà in loop proponendo immagini e sequenze di tema natalizio e offrendo ai passanti della piazza e di Corso Matteotti uno squarcio in dimensione ciclopica sull’iconografia della tradizione del Natale.

Un evento, non grande, ma pur sempre evento, contraddistinguerà il Natale a Varese. Ed è già rullo di tamburo e squilli di trombe, quando si parla, in fin dei conti, solo di alcuni “tableaux  vivants” sparsi nel parco.  Si dice che più di 130 classi hanno risposto alla proposta di visitare la Città dei Bambini, l’installazione-spettacolo che aprirà dal 18 al 22 dicembre. Addirittura si legge in un comunicato stampa che “nel giro di pochi minuti, dopo l’apertura delle prenotazioni, i 450 posti disponibili ogni giorno per le visite sono stati presi d’assalto dalle Direzioni scolastiche”. 

Già rispetto al primo annuncio, che prefigurava qualcosa di eccezionale (e una moltiplicazione di sponsor), nell’ultima presentazione la Città dei Bambini aveva già notevolmente ridotto le ambizioni. E gli organizzatori avevano dovuto ammettere che gli sponsor non erano rimasti così abbagliati dal progetto. Vedremo se, alla prova dei fatti, a Citta dei bambini inaugurata, non fosse il caso di evitare questi eccessi di entusiasmo e di ridurre a zero l’enfasi sulla città che sorgerà (per pochi giorni) a Villa Mylius.

3 dicembre 2010
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Un commento a “Città dei Bambini: ma quanta enfasi, signora mia!

  1. Valerio il 3 dicembre 2010, ore 16:28

    Gentile Direttore,

    due riflessioni molto veloci su questo “fantasmagorico” evento.

    La prima riguarda i soldi spesi. E’ certo una vittoria per il Comune aver speso Zero, sempre che sia davvero cosi, perchè i costi sono stati sostenuti da sponsor. Su questo però mi chiedo se la sponsorizzazione si sempre “responsabile” a tutti i costi. Ovvero si poteva realizzare qualcosa di più significativo per la vita dei nostri piccoli con quei soldi, e sopratutto di più concreto? Piuttosto che un pugno di giornate dedicate ad un consumo dell’effimero anche da parte dei bambini.

    La seconda riflessione è più tecnica. Perchè scegliere Villa Milyus? Si, abbiamo capito che il Comune non sa che farci, ma a volte i parchi sono fatti per non farci nulla. Bisogna solo mantenerli in buono stato e renderli fruibili ai cittadini. Villa Milyus però non è da esempio: percorsi sconnessi e accidentati, pozzi scoperti, cabine elettriche alla portata di tutti con fili in bella vista, zone acquitrinose e pantani di fango, balaustre pericolanti. ( si facci un giro con una fotocamera digitale )
    E poi in ultimo la questione centro città. Si è lontana, anche se non troppo, ma sopratutto totalemtne sprovvista di parcheggi o di vie di accesso che non ti facciano camminare in mezzo alla strada. E quindi forse era melgio lasciarla a chi passeggia con il cane, da solo, o fa sport ( i parchi servono anche a questo ).

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