Varese

Cgil Varese: ddl Gelmini, attacco al futuro del Paese

Studenti in cima all'Insubria

Cgil di Varese  solo sindacato che si è schierato a fianco di chi protesta contro la riforma universitaria targata Gelmini. E’ accaduto anche a Varese, martedì 30 novembre, quando studenti e ricercatori hanno protestato salendo sul tetto dell’edificio della sede universitaria di via Ravasi, dove hanno appeso striscioni per manifestare contro la riforma, per far sentire la propria voce, ma soprattutto per fermare il DDL Gelmini.

Duro il comunicato che è stato emesso: “La CGIL e la FLC (Federazione Lavoratori della Conoscenza) Cgil di Varese, sono a fianco dei ricercatori, degli studenti e dei docenti dell’Università dell’Insubria che in questi giorni stanno manifestando contro il disegno di legge Gelmini che smantella l’Università pubblica e affossa il diritto allo studio. La Gelmini ha attaccato i manifestanti di tutta Italia accusandoli di difendere i baroni. Si tratta di un attacco falso e strumentale! La riforma Gelmini non tocca per nulla i privilegi dei cosiddetti baroni, ma colpisce esclusivamente i ricercatori, le fasce di lavoratori più deboli e gli studenti! Rende la figura dei ricercatori ancora più precaria, istituisce la figura del ricercatore a tempo determinato senza prevedere un percorso di assunzione per i tanti borsisti!”.

“La scelta dei lavoratori delle università di salire sui tetti delle facoltà – continua il comunicato Cgil-Flc -, dimostra che anche il patetico bluff dei “concorsi elemosina” non è servito a spaccare il movimento. La verità è che si tagliano risorse agli atenei pubblici, portandoli al collasso finanziario, per dare 25 milioni di euro alle università private. Ancora una volta Gelmini e Governo mostrano disprezzo, attaccano e destrutturano il sistema della Conoscenza, della Formazione e della Ricerca del nostro Paese. I tagli e la crisi sono scuse prive di credibilità, se pensiamo che gli altri Paesi Europei hanno tagliato la spesa pubblica senza però intaccare gli investimenti a Università e Ricerca”.

“La Cgil – conclude il comunicato – sarà sempre a fianco dei lavoratori della Conoscenza perchè è convinta che con l’istruzione e con la ricerca si costruisce il futuro di un Paese”.

2 dicembre 2010
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