Regione

Formigoni conferma i rincari. Pd sul piede di guerra

Il presidente Roberto Formigoni

“Gli aumenti ci saranno, ma non supereranno il 25%”. Credeva, forse, di essere rassicurante, oggi, il presidente Roberto Formigoni a fissare un tetto massimo agli aumenti del trasporto pubblico regionale. Peccato che si trattava di un tetto altissimo. Comunque, il governatore ha detto che “l’entita’ dell’aumento dipende dalla negoziazione in corso con il governo: più risorse otterremo e meno aumenteremo le tariffe”.

Considerazioni fatte nel corso della conferenza stampa che oggi si è tenuta al Pirellone per presentare il nuovo orario invernale. Formigoni ha affermato di puntare “ad un incremento dell’uso del ferro nella regione”, e per quanto riguarda il trasporto su gomma “stiamo cercando di evitare i tagli”. Oltre a Formigoni, alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore varesino a Infrastrutture e trasporti della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, e l’ad Trenitalia-Le Nord, Giuseppe Biesuz. “Con il cambio di orario del 13 dicembre – sottolinea Formigoni – c’e’ la conferma di tutti i servizi garantiti in precedenza. Anzi ci saranno 62 corse in più” nonostante i tagli imposti dalla manovra del governo alle regioni. Raffaele Cattaneo ha dichiarato: “Abbiamo potenziato il servizio ferroviario regionale, non lo abbiamo indebolito”.

Dura e istantanea la reazione delle opposizioni agli aumenti confermati dal Pirellone. Dice il consigliere regionale del Pd Stefano Tosi: “Formigoni conferma che le tariffe di treni, autobus e corriere aumenteranno, ma ci rassicura dicendo che non sarà per più del 25%. Non ci troviamo nulla, ma proprio nulla di rassicurante. Abbiamo un servizio di trasporto pubblico inadeguato, con materiale vecchio e spesso inaffidabile, con convogli spesso guasti e non certo encomiabili per la pulizia. Un servizio pubblico che non migliorerà ma che costerà ai cittadini lombardi circa 100 milioni di euro in più. Mentre Stato e Regione tagliano al cittadino tocca integrare con l’aumento di biglietti e abbonamenti: per quanto si cerchi di indorarla la pillola è questa”.

1 dicembre 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi