Economia

Vertici Confindustria (non miss Emma) a scuola a Varese

Foto di gruppo per presidenti confindustriali

Varese si conferma snodo fondamentale per la formazione dei vertici di Confindustria. Una decina i Presidenti di associazioni industriali territoriali e di categoria che hanno partecipato a due giornate di formazione svoltesi sul nostro territorio. Due i punti salienti del programma: il primo ha avuto base nella sede varesina dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. La seconda nelle aule dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC.

“Strategie e strumenti per la competitività delle imprese: l’internazionalizzazione nei contesti locali e glocali”: questo il titolo che ha fatto da filo conduttore dell’iniziativa di aggiornamento che si inserisce nel tradizionale ciclo di appuntamenti che Confindustria organizza per formare la propria classe dirigente. Programma che già aveva fatto tappa a Varese a febbraio di quest’anno.  Con un format che, visto il precedente successo, è stato ripetuto. Da una parte i relatori, dall’altra i Presidenti.

In questo caso quelli di Assocomaplast (l’Associazione Nazionale dei Costruttori di Macchine per le Materie Plastiche), dell’Associazione Industriali di Reggio Emilia, dell’Unione Industriali di Pescara, di Confindustria Pesaro Urbino, di Confindustria Chieti, dell’Associazione Industriali di Novara, di Confindustria Ceced Italia (l’associazione dei produttori di Apparecchi Domestici e Professionali), di Unimprese Romania (l’Unione delle Imprese Italiane in Romania), di Assosistema Auil (l’Associazione Sistema Industriale Integrato Servizi Tessili e Medici Affini), di Confindustria Mantova.
È a questo parterre che, in apertura di lavori, il Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Michele Graglia, ha presentato le attività dell’associazione e le recenti iniziative. Una testimonianza a cui ha fatto seguito l’intervento del Vice Presidente di Confindustria, Paolo Zegna, che si è soffermato sul tema delle politiche per l’internazionalizzazione e i percorsi di sviluppo virtuosi. La centralità dell’impresa, le relazioni politiche e gli accordi per lo sviluppo delle Pmi è stato, invece, l’argomento trattato dal coordinatore del Club dei 15, Alberto Ribolla.

Fin qui la scaletta della prima giornata. A cui è seguito l’appuntamento che si è svolto il giorno seguente all’Università LIUC il cui modello formativo, delle relazioni tra impresa-Università e dei programmi d’ateneo è stato presentato ai Presidenti dal Rettore Andrea Taroni. Il Direttore del Laboratorio RFId, Luca Mari, ha illustrato le potenzialità della tecnologia di identificazione a radiofrequenza, mentre al Preside della facoltà di Economia, Valter Lazzari, è toccato il compito di tracciare l’attuale scenario finanziario e dei mercati. 

Positivi i riscontri dei partecipanti. “Quella di presidente di un’organizzazione imprenditoriale – osserva Alberto Truzzi di Mantova – non è solo una carica di rappresentanza. Occorre occuparsi di dare degli indirizzi operativi ai propri colleghi imprenditori. Incontri di confronto come questo, per noi neo-presidenti, sono di grande utilità”.  Gli fa eco Giorgio Colombo, Presidente di Assocomaplast, l‘associazione dei fabbricanti di macchinari per le materie plastiche: “Si entra in contatto e si impara a conoscere il modo di fare associazionismo da parte di organizazioni diverse dalla propria. Un sicuro arricchimento.” E Fabio Ravanelli, Presidente dell’Associazione Industriali di Novara, aggiunge: “L’impressione è alquanto positiva e mi sento di consigliare questa esperienza a tutti i presidenti di nuova nomina. I temi trattati, anche quelli svolti in Università Cattaneo, hanno avuto un taglio molto pratico. Ideale per chi si occupa di imprese”.

Conclude il Presidente di Reggio Emilia, Stefano Landi: “Ho trovato molto interessante per la sua concretezza l’esposizione sull’internazionalizzazione e, in Università, la conversazione sullo scenario economico e l’informativa sulle attività di quest’ultima rivolte al mondo delle imprese. Ne sono venuti sicuramente stimoli di riflessione importanti per chi è chiamato ad occuparsi di guidare le associazioni degli imprenditori”.

29 novembre 2010
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