Filmstudio ha 20 anni. E brinda a mezzanotte del 5

Giulio Rossini e Chiara Frangi (giornalista di Varesenotizie)

Sei giorni di festa per celebrare il cineclub più amato dai varesini, Filmstudio ’90. Non nasconde la sua soddisfazione il patron e tra i fondatori dell’associazione, Giulio Rossini. Questa mattina ha presentato ai media il programma degli eventi in programma, dal 3 all’8 dicembre, per spegnere la torta con venti candeline e, sopra, il nome del cineclub che ha sede in via De Cristoforis a Varese. Non c’è alcuna retorica nelle sue parole, piuttost0 qualche riflessione sul futuro, qualche domanda, ma soprattutto tanta attenzione agli spettatori più giovani.

“Quando io e altri amici abbiamo fondato Filmstudio nella sede che fino ad allora era appartenuta all’Anpi - racconta Rossini -, a Varese erano aperte e funzionanti otto sale cinematografiche. Da allora è cambiato tutto: ad una ad una le sale sono state chiuse nell’era dei multisala. Ora le monosale devono combattere contro tanti nuovi strumenti tecnologici e una televisione sempre più pervasiva”.

Ecco allora che è importante guardarsi indietro per guardare avanti con più entusiasmo. La festa di Filmstudio, che ha compiuto i vent’anni ma non li dimostra, parte con un momento culturale: venerdì 3 dicembre, alle ore 21, presso il cineclub sarà presentato un libro del fotografo varesino Alberto Bortoluzzi dal titolo “24+1 Cinema Chiars Project”, un progetto reduce da una mostra di successo presso Palazzo Reale a Milano che propone immagini di vecchie poltrone delle sale cinematografiche, accompagnate da testi e riflessioni di registi come Olmi, Risi, Scola, Verdone, che si raccontano come spettatori di sale buie e romantiche. A seguire un film in prima visione, che potrebbe essere un piccolo capolavoro come “Precious”, diretto da Lee Daniels, drammatica storia di una giovane ragazza di colore, vittima degli abusi dei genitori e del cinismo dei compagni di scuola da cui viene derisa e allontanata.

Alle 18 di sabato 4 dicembre, un altro appuntamento da non perdere: sarà presentato il libro “Cinema, cultura, territorio. Filmstudio ’90 1990-2010″, un volume pubblicato nella prestigiosa collana “La Memoria” di Arterigere, che racchiude ricordi e riflessioni di amici e fans della sala varesina. A seguire un documentario prodotto dal Laboratorio di giornalismo televisivo attivo presso l’Università dell’Insubria, “Multisala…pochi cinema”.  Dopo un happy hours presso il Twiggy, proiezione nella cantina della Coopuf della pellicola “Good bye, Lenin”, il film primo classificato in un sondaggio realizzato dal sito Varesenotizie. A seguire un momento imperdibile: grande spaghettata e brindisi di compleanno a mezzanotte in punto.

La festa prosegue domenica 5 dicembre (con prioezioni alle 15 e alle 17) della pellicola “Porco rosso”, capolavoro del grande Miyazaki, mentre alle 19 saranno proposti venti trailer in pellicola conservati negli archivi del cineclub, da “Jules et Jim” al “Pianeta verde”. Altro libro interessante quello proposto martedì 7 dicembre alla 22, “Psyco e Psyco” di Masssimo Zanichelli, a 50 anni dalla realizzazione della famosa pellicola, con un dibattito al quale parteciperano l’autore e Mauro Gervasini. A seguire la proiezione del film di Hitchcock.

Si chiude, mercoledì 8 dicembre, con un altro libro davvero interessante: “Era la città dei cinema” di Claudio Casazza, reportage, tra il documento e la nostlagia, del rapporto tra Milano e il cinema.

25 novembre 2010
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