Varese

La piscina di via Copelli va avanti fino al 2014

L'impianto di via Copelli

Crepe? Segni di degrado? Qualche preoccupazione tra chi la frequenta? Può essere, ma la piscina comunale di via Copelli non si tocca. Nessun cambio di marcia, nessuna novità, nonostante polemiche e interpellanze che in questi anni hanno lanciato l’allarme sullo stato della piscina. La giunta di questa mattina ha solo rinnovato la concessione della gestione dell’impianto alla Von-Varese Olona Nuoto, con l’impegno di un graduale rientro dei debiti della  società sportiva nei confronti del Comune di Varese, un debito che si aggira intorno al 200 mila euro.

Nessun problema strutturale, dato che la perizia della scorsa primavera ha confermato la stabilità statica della piscina fino al 2014, anno-limite per il suo utilizzo. Sempre che nel frattempo il costante monitoraggio dell’impianto non riveli qualche problema inedito. Ma allora perché un rinnovo della concessione e non un  bando di gara per la gestione dell’impianto di via Copelli? A spiegarlo non c’è poi da stare così tranquilli: “in una situazione di precarietà come quella attuale – dice Giorgio De Wolf, assessore allo Sport del Comune -, non è pensabile bandire una gara”. E, dunque, la piscina va avanti com’è e la Von deve pagare il canone degli anni a venire e i debiti degli anni passati (con rate da 8000 euro mensili).

Se si volge lo sguardo al futuro, qualche idea già circola a palazzo Estense. Il vicesindaco De Wolf pensa che dopo il 2014, anno-limite per un impianto che mostra già oggi diversi segni di degrado e invecchiamento, si possa utilizzare un project financing. Si sarebbe già individuata un’area alla Schiranna che non interferisca con gli spazi tradizionalmente riservati al quartiere fieristico (piazzale Roma). L’area di via Copelli sarebbe a quel punto offerta in cambio all’impresa che si facesse carico di realizzare il nuovo impianto per il nuoto.

23 novembre 2010
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