Economia

Franco Stasi (Cgil): “la Lega strumentalizza la crisi”

Da sinistra, Laini e Stasi

Dodici pullman e 700 persone partiranno dalla provincia di Varese e  si dirigeranno a Roma per la manifestazione nazionale del 27 novembre organizzata dalla Cgil. Da Busto, Gallarate, Luino, Saronno, Tradate, Varese partirà la folta delegazione che raggiungerà piazza San Giovanni nella capitale e parteciperà alla mobilitazione dal titolo “Il futuro è dei giovani e del lavoro”.

Una manifestazione che ha visto il sindacato della Camusso a livello locale impegnato capillarmente, con due momenti di sintesi ai quali hanno preso parte i delegati, ieri all’Aloisianum di Gallarate e oggi al De Filippi di Varese. Qui è intervenuto Maurizio Laini, della segereteria regionale della Cgil. “Anche Varese sta vivendo una sofferenza straordinaria – dice Laini -. I tagli della manovra del governo colpiscono lavoratori e sistema delle imprese. Non vediamo alcuno sforzo per uscire dalla crisi con risorse e investimenti”. Un’assenza grave, contro cui la Cgil ha scelto di scendere in piazza da sola, senza gli altri sindacati. “La Cgil vive una fase in cui è evidente lo sforzo di tagliarla fuori: essere da soli è un problema, per noi, non un motivo di soddisfazione”. E poi aggiunge: “Stare da soli a Roma significa fare un’azione come quella degli immigrati che salgono sulla torre: significa lanciare un appello, richiamare l’attenzione”.

“Ci sono divergenze forti a livello generale – gli fa eco il segretario generale della Cgil di Varese, Franco Stasi -, ma sul territorio c’è una pratica quotidiana comune con Cisl e Uil”. E proprio a livello del territorio provinciale, Stasi entra nel merito di due situazioni critiche. “Basta con le strumentalizzazioni politiche di crisi di aziende come la Livingston: sono vicende che vanno affrontate con concretezza, senza proclami e slogan, al contrario di quanto fa la Lega”. Fortemente critico Stasi appare anche sul capitolo lavoratori precari della Provincia di Varese. ”Sono scandalose le difficoltà dei lavoratori dei Centri per l’impiego della Provincia: si faccia di tutto perchè i precari da dieci anni non restino a casa”.

23 novembre 2010
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