Varese

Lilli Carati madrina per “L’uomo col toscano”

Lilli Carati tra il pubblico del corto "L'uomo col toscano"

Nonostante sciopero e maltempo, oggi è stato il giorno della “prima” per il corto (“made in Varese” e a budget zero) “L’uomo col toscano”, firmato dalla coppia Comolli-Franchini. E fin dalla prima proiezione, alle 16.30, i varesini hanno risposto bene. “Sì, alla prima proiezione la sala Urano era quasi tutta piena”, conferma lo sceneggiatore e giallista Paolo Franchini.

Si sta attendendo la seconda proiezione, il pubblico si infila in sala e già ride a guardare il divertente backstage montato con scene tagliate ed errori. E mentre Comolli e Franchini tengono d’occhio la sala, si verifica una scena che neppure la loro fantasia, pur generosa di brividi e colpi di scena, avrebbe potuto ipotizzare. Tra il pubblico, soprattutto giovanile, che varca la soglia della Sala Urano, si presenta una guest star, un’inaspettata madrina in piena regola: sì, proprio lei, la varesina Ileana Caravati, che nei sogni degli adolescenti anni Settanta era semplicemente Lilli, Lilli Carati.

L’ex reginetta del cinema sexy sorride a chi la riconosce, saluta i due autori del corto e poi siede tra il pubblico, divertita per la buffa presentazione di Comolli e Franchini. Chissà cosa avrà pensato, Lilli, nel vedere il corto divertente e un po’ truculento. Forse avrebbe voluto partecipare anche lei alla pellicola. Forse avrebbe potuto vestire i panni di una misteriosa complice dell’assassino, l’Hannibal Lecter in salsa bosina. Chissà. Con la sua presenza inattesa è riuscita però a trasformare la proiezione del corto in un piccolo evento, di quelli da includere nella “Festa del Cinema” numero due.

22 novembre 2010
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