Gallarate

La Piccolo fa rivivere la Politkovskaja al Condominio

L'attrice Ottavia Piccolo

Venerdì 19 novembre, alle 21, nell’ambito della stagione della Fondazione Culturale di Gallarate, un evento teatrale imperdibile. Uno spettacolo dedicato ad una donna che, nella sua vita e nel suo lavoro, ha saputo raccogliere la sfida della verità. “Anna Politkovskaja non era una militante politica, era una giornalista. Una giornalista e una donna, senza alcuna mira di potere o altro, se non quello di portare avanti, con tenacia e determinazione, il proprio mestiere. Il suo fu uno sguardo aperto, senza prevenzioni né compromessi, su quanto avveniva nel suo paese, partendo dalla lontana Cecenia, per arrivare a incontrare i momenti più terribili della recente storia russa (dalla strage al Teatro Dubrovka di Mosca, a quella nella scuola di Beslan)”.

Così scrive il regista Silvano Piccardi nelle note allo spettacolo “Anna Politkovskaja, donna non rieducabile” di Stefano Massini, in scena al Teatro Condominio Vittorio Gassman di Gallarate. Un tributo alla memoria della giornalista russa che si contraddistinse per il suo impegno sul fronte dei diritti umani e la sua condanna al governo per lo scarso rispetto dei diritti civili e che fu assassinata mentre rientrava a casa nell’ottobre 2006 da un killer che si ritiene fosse stato ingaggiato per commettere l’omicidio.

A portare in scena lo spettacolo, venti quadri su diversi momenti della vita e del lavoro della Politkovskaja, Ottavia Piccolo, attrice molto amata dal pubblico anche gallaratese, città dove si è già più volte esibita, e donna da sempre impegnata nella tutela dei diritti sociali, civili e umani. Con lei, a eseguire le musiche per arpa dal vivo, Floraleda Sacchi.

Il testo di Massini non mette in scena il personaggio di Anna Politkovskaja, ma restituisce al pubblico in forma diretta, semplice e senza alcuna retorica, per citare ancora le note di regia di Piccardi, “il senso della scelta di verità compiuta da questa giornalista che volle andare a vedere dentro gli eventi, per restituircene, con sguardo limpido e coraggioso, personaggi e vicende”.

Il compito che lo stesso Piccardi attribuisce a se stesso e a Ottavia Piccolo in questo spettacolo è quello di “mettere in scena uno sguardo […]. Suggerendo il contesto realistico, evocando la persona attraverso le sue testimonianze, ricreando la condizione di solitudine che mano a mano la circondò, fino a soffocarla. E Ottavia Piccolo ha dato voce allo smarrimento, all’orrore, alla dignità e anche all’ironia di questa donna indifesa e tenace, con il rigore e l’intensa partecipazione di una attrice che in quei valori di libertà si identifica fino in fondo. Costruito come una serie di istantanee, il percorso seguito da Anna (scandito dall’intervento dell’arpa di Floraleda Sacchi, che diventa volta volta l’eco della guerra, lo spappolarsi dell’inno sovietico, un rumore di ferraglia inquietante, un momento di pace…) veniva quindi ricreato dall’attrice, in simbiosi con quanto visto e vissuto dalla giornalista”.

I biglietti per “Anna Politkovskaja, donna non rieducabile” sono in vendita al costo compreso tra i 17 e i 20 euro (15/18 i ridotti) alla biglietteria della Fondazione Culturale 1860 Gallarate Città onlus da lunedì a venerdì dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19 in via Palestro 5 (Teatro del Popolo) e il sabato dalle 17 alle 19 in via Sironi (Teatro Condominio), prenotazione telefonica al numero 0331.784140 da lunedì a venerdì dalle 16 alle 17.

18 novembre 2010
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