Varese

Aspem Reti, bilanci in rosso e costi da capogiro

Un momento della discussione in Commissione

Dopo Avt, è il turno di Aspem Reti. La Commissione Affari generali del Consiglio comunale, sotto la vicepresidenza del Pd Emiliano Cacioppo, vuole vederci chiaro su Aspem Reti, la società totalmente partecipata dal Comune che vanta, nell’ultimo bilancio, un passivo di ben un milione e mezzo di euro. Ieri sera i consiglieri hanno cercato di capire, indagare, leggere le carte. E ne è uscita una vicenda sconcertante, fatta di compensi professionali da capogiro, scelte del Comune che hanno affossato la società presieduta da Ciro Calemme, prospettive alquanto incerte per quanto riguarda il futuro. Una situazione tanto ingarbugliata da aggiornare la Commissione al 24 novembre prossimo, quando entrerà in scena la ciliegina sulla torta, la fallimentare gestione delle piscine della Schiranna.

Una società in perdita, Aspem Reti, che però continua la sua attività e mantiene a bilancio una serie di costi da capogiro. Come ha ricordato nel corso della seduta il presidente Calemme, se si guarda al bilancio 2009, il Consiglio d’amministrazione – le cifre sono lorde – costa a Varese 38 mila euro, il collegio sindacale altri 38 mila euro, una società di revisione 27.500 euro, le consulenze legali 10 mila euro. E parliamo di una società da “profondo rosso”.

Una società in difficoltà, alla quale, tuttavia, il Comune di Varese accolla una spesa da cui la società non si risolleva più. Stiamo parlando del momento in cui entra in scena la mega-società milanese A2A. Il costo dell’advisor (Mediobanca) che offre la sua consulenza sull’aggregazione tra la varesina multi-utility e la società milanese, viene caricato sulle spalle della debole Aspem Reti. Alla domanda sul perché sia accaduto questo, il vicesindaco De Wolf, presente in Commissione, ha risposto che “se fosse stato coperto dal Comune, questo avrebbe compromesso la situazione finanziaria di Palazzo Estense”. La società si accolla così un milione e 300 mila euro come le è imposto dal proprietario, il Comune di Varese, che di fatto prosciuga le finanze di Aspem Reti. A questo si aggiunga, è sempre il presidente Calemme che lo ha chiarito, che Aspem Spa, inglobata da A2A, paga ad Aspem Reti un canone fisso, che copre solo i lavori operativi, e non i costi di gestione che, dunque, restano sempre a carico di Aspem Reti.

La società naviga sempre in una situazione critica. Come ha ricordato Pippo Pitarresi (Comunisti Italiani), De Wolf, in occasione dell’approvazione dell’ultimo bilancio, aveva rilevato una situazione negativa nel bilancio 2009, e prevedeva ulteriori perdite anche nel 2010 e nel 2011. Lo stesso De Wolf ha ammesso che 400 mila euro di crediti della società nei confronti del Comune, dal Comune non sono stati esigiti. Ma nonostante questo, la situazione resta da “profondo rosso”. La prossima seduta si occuperà della gestione delle piscine, l’iniziativa che ha dato il colpo di grazia alla società.

18 novembre 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA