Cultura

Il giallo tira. E a Varese si moltiplicano le rassegne

L'incontro di oggi al Teatrino Santuccio

Nonostante lo stesso libro dello stesso autore fosse stato presentato non più di un mese fa nella vicina Libreria del Corso, questa sera si è svolto il secondo appuntamento della rassegna “Sabatogiallo” dedicato al romanzo “La sparizione” del ticinese Andrea Fazioli. A  condurre l’incontro sul palco del Teatrino Santuccio la giornalista Ambretta Sampietro, giornalista del quotidiano “La Prealpina”. Lettore d’eccezione di alcune pagine del romanzo, il direttore del Teatro Apollonio Filippo De Sanctis.

Un colloquio che, come è un po’ nello stile di questi incontri, si avvia sull’opera dello scrittore, ma poi spesso veleggia verso altri temi, alcuni, come nell’incontro di oggi, davvero interessanti. Al centro del confronto, che ha visto la partecipazione di una trentina di spettatori, la cultura del Cantone (“è difficile definirla, considerata la compresenza di cantoni diversi, influenzati da Paesi europei diversi”, ha detto lo scrittore), i rapporti tra Nord e Sud (Fazioli: “si è sempre sud rispetto a qualcun altro”), le tante vocazioni dell’autore che, oltre a scrivere, è anche un apprezzato giornalista radiofonico alla RSI. Immancabili i riferimenti all’eroe inventato da Fazioli, l’ex poliziotto Elia Contini, che assicura la continuità tra i vari romanzi scritti da Fazioli.

Tra le curiosità dell’incontro di oggi, la presenza sul palco del Santuccio dei promotori delle due rassegne “gialle” di Varese: De Sanctis che, per l’associazione “Il Vellone”, ha organizzato questa rassegna insieme al magistrato-scrittore Battarino e alla giornalista Sampietro, e il giallista Paolo Franchini che, insieme al crimonologo Massimo Picozzi, sta organizzando il primo Festival del giallo per la Provincia di Varese. Un dialogo ravvicinato che, per la prima volta, ha visto insieme due iniziative piuttosto simili.

14 novembre 2010
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