Varese

Gnocchi al Vela. Battute e storielle per trenta spettatori

Platea del Vela prima dell'inizio dello spettacolo

Quando entra in scena, si chiede subito: “Ma perché sono venuto qui al Vela, un teatro da cui sono passati i più grandi attori?”. Drastica la risposta: “Non c’è lavoro e dunque…”. Decolla così un’incredibile catena di vicende improbabili ed assurde che costituiscono la densa trama dello spettacolo “Cose che mi sono capitate…ancora”, che il comico Gene Gnocchi ha portato ieri sera a Varese sul palco del Cinema Teatro Vela nel corso di una lunga turné. Un monologo di poco più di un’ora in cui Gnocchi, recentemente tornato in tv con la striscia “L’Almanacco del Gene Gnocco”, dà vita ad una interminabile galleria di esperienze quotidiane ad alto tasso di paradossalità.

Un monologo che il comico porta avanti nonostante in sala sieda solo una trentina di spettatori, che si perdono nell’ampio spazio del teatro di Masnago. Una situazione che avrebbe paralizzato chiunque, ma che non scalfisce Gnocchi che, anzi, sul dettaglio riesce pure ad ironizzare. “Concludo questo spettacolo – dice al termine, Gnocchi – che avremmo potuto fare a casa mia”. Una battuta coerente con l’ironia garbata e mai corriva messa in scena dall’attore di Fidenza, che non evita di fare sorridere su “Silvio B.” e sul “ministro del tornello” Brunetta, sulla Gelmini che salva, unendosi a lui in matrimonio, un bidello precario, su Enzo “Trota” Bossi. Ma Gnocchi non martella sui politici, sui faccendieri, sui ministri, che restano comunque elementi marginali.

Asse portante dello spettacolo resta, invece, quello che cuce i tanti scampoli di un quotidiano strampalato e grottesco, tutto giocato con un’ironia che fa sorridere più che ridere, con uno stile un po’ all’americana, come quello di certi spettacoli che vedono timidi comici in maniche di camicia che si alternano sul palco, con le loro battute, i loro copioni spiegazzati. Un’atmosfera simile quella illustrata in certe pellicole di Woody Allen. Uno spettacolo applaudito perché gradevole e mai volgare, ricco di invenzioni e povero di spettatori. E che conferma Gnocchi comico originale, con l’erre moscia e un grande mestiere.

13 novembre 2010
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Un commento a “Gnocchi al Vela. Battute e storielle per trenta spettatori

  1. Marina Bossi il 13 novembre 2010, ore 10:45

    ..SIMPATICISSIMO………..UMANO!!!!

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