Varese

Stagione dell’Insubria: oltre a Mozart, anche Napoli e jazz

L'orchestra dei "Pomeriggi musicali"

Apertura in grande stile per la decima Stagione concertistica d’ateneo, la rassegna musicale che l’Università dell’Insubria offre ormai da un decennio alla comunità varesina. Si comincia, infatti, venerdì 19 novembre 2010, con l’orchestra “I pomeriggi musicali” di Milano, da oltre 60 anni interprete dei maggiori capolavori del Barocco, del Classicismo, del primo Romanticismo e, allo stesso tempo, di pagine importanti della musica Moderna e Contemporanea. “Siamo riusciti anche per quest’anno a predisporre un cartellone ricco di appuntamenti di ottimo livello – sottolinea il maestro Corrado Greco, direttore artistico della rassegna – . Largo spazio sarà dedicato alla grande musica dei classici, ma non solo: ci saranno dei graditi ritorni e delle entusiasmanti novità”. 
 
L’Orchestra “I pomeriggi musicali” diretta dal maestro Carlo De Martini aprirà il concerto del 19 novembre 2010 con la Sinfonia in re maggiore Hob. I:70 di Franz Joseph Haydn, scritta per inaugurare la costruzione di un nuovo teatro all’interno del meraviglioso complesso di Eszterháza, descritto spesso come “la Versailles ungherese”, dove Haydn soggiornò per 24 anni e dove scrisse la gran parte delle sue sinfonie affinché fossero eseguite dall’orchestra del Principe Nikolaus Esterházy.

Si continua con il Concerto in do maggiore kv 314 per oboe e orchestra di Mozart – con Francesco Quaranta oboe solista -, uno dei brani tipici della produzione mozartiana, traboccanti di trovate contagiose, umorismo e melodie felici. Grande vitalità ed eleganza per l’ultimo brano in programma: la Sinfonia in do minore n.1 op.11 di Mendelssohn, che concluderà il primo appuntamento della Stagione concertistica d’Ateneo.
 
Il cartellone proseguirà venerdì 10 dicembre 2010, con il Trio d’archi Beaux Arts, al quale si accompagnerà Corrado Greco al pianoforte. Il trio Beaux Arts è composto da solisti internazionali di musica da camera: Joaquin Palomares al violino; Paul Cortese alla viola e Herwig Coryn al violoncello. Saranno eseguiti due celeberrimi quartetti per pianoforte e archi: il quartetto in mi bemolle maggiore kv 493 di Mozart e il Quartetto in mi bemolle maggiore op. 47 di Schumann.
 
Napoli sarà la protagonista del terzo appuntamento, in programma il 21 gennaio 2011. Da “Malafemmena” a “Tu vuò fa l’americano”, da “Napule è” a “Torna a Surriento”, da “Reginella” a “‘O surdato ‘nnammurato”: sarà un vero e proprio omaggio alla canzone del capoluogo campano, il concerto “Dint’ all’’uocchie e dint’‘o core, Itinerario nella musica napoletana”. Lo spettacolo – ideato da Gianni Fusco – propone le più celebri canzoni napoletane del repertorio classico e non accompagnate da alcune brevi letture, immagini e didascalie dei testi.
 
In una trascinante carrellata di epoche e generi musicali diversi, il pianista Gérard Gasparian illustrerà il percorso evolutivo compiuto dalla scrittura musicale per strumenti a tastiera in quasi due secoli, dal settecento al primo novecento. Brani di Bach, Chopin e Beethoven, fino a giungere a Rachmaninov e Skrjabin, saranno interpretati nel concerto del 18 febbraio 2011 dal pianista armeno di nascita, francese d’adozione, compositore e solista già dall’età di 11 anni.
 
Un’esibizione tutta al femminile quella del 4 marzo 2011, con il soprano Giovanna Manci e la pianista spagnola Anna Ferrer, impegnate in un programma raffinato e poetico che ruota intorno a due diversi periodi storici: nella prima parte il pieno ottocento di Chopin, Liszt e Verdi, nella seconda il periodo di transizione dall’ottocento al novecento. La scelta per Chopin e Liszt è ricaduta sui “Canti Polacchi”, tra le arie verdiane è stata scelta “D’amor sull’ali rosee”, dal Trovatore ; i sonetti del Petrarca musicati da Liszt chiuderanno la prima parte dell’esibizione.
Nella seconda parte del concerto, il programma accosta tre compositori della nuova scuola operistica italiana – Puccini, Cilea e Catalani – a un esponente del rinnovamento musicale spagnolo tra ottocento e novecento, Joaquín Turina, con un breve ma significativo omaggio alla musica e al sentire spagnolo, il passionale “Poema en forma de canciones”.
 
I ritmi ispirati al folklore messicano delle composizioni di Manuel Maria Ponce apriranno il concerto del 6 aprile 2011 dei fratelli Barbara, Giada e Klaus Broz, in arte “Trio Broz”, considerati i possibili successori dello storico Trio Italiano d’archi (Gulli, Giuranna, Caramia). Proseguiranno con il “Trio per archi” scritto appositamente per loro dal grande compositore argentino, Luis Bacalov. Concluderanno il concerto con il “Trio per archi” del brasiliano Villa-Lobos, in un’alternanza di atmosfere sognanti, timbriche impalpabili e passaggi trascinanti.
 
A chiudere la decima stagione concertistica, il prossimo 25 maggio 2011, un omaggio alla musica di Claude Bolling, con il concerto dal titolo: “Classic in Jazz”. Giampaolo Bandini, alla chitarra; Giuseppe Nova, al flauto; Corrado Greco, al pianoforte; Stefano Dall’Ora, al contrabbasso e Marco Castiglioni, alla batteria, eseguiranno alcune delle più celebri composizioni del pianista e compositore francese noto sia  per aver realizzato le colonne sonore di oltre cento film, sia per aver inventato un vero e proprio genere musicale nuovo: un ibrido fra il mondo della musica classica e il jazz.
 
Tutti gli appuntamenti si svolgono nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria, via Ravasi 2, a Varese e che l’ingresso è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.

12 novembre 2010
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Un commento a “Stagione dell’Insubria: oltre a Mozart, anche Napoli e jazz

  1. difra il 12 novembre 2010, ore 19:39

    spero di sbagliarmi, ma l’inizio del concerto per che ora è previsto?

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